Carenze Planet di Rigutino, ecco quali. Ma il virus non aspetta politica e burocrazia

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Il 30 marzo viene annunciata, con tanto di visita del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, l’istituzione di un albergo sanitario all’hotel Planet di Rigutino. Il 3 aprile viene fuori che la struttura non è idonea. Per capirci qualcosa partiamo dal principio. 

Come previsto dall'ordinanza firmata dal presidente Enrico Rossi (la n. 15 del 18 marzo scorso) in raccordo con le Prefetture e tutti i comuni, ogni Azienda Usl ha predisposto le convenzioni con alberghi e hotel. Il 24 marzo, con deliberazione n. 370 del Direttore generale, sono stabilite le linee d’indirizzo con le strutture alberghiere per l’emergenza covid-19. Chiariamo che le strutture recettive destinate a ospitare i malati non sono scelte dall’Asl ma sono indicate in un elenco stilato da FederAlberghi, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Coldiretti, cui si aggiungono quelle trasmesse dal Dipartimento Protezione Civile della Regione. Il Planet era dunque in un elenco ufficiale.
Nella stessa delibera è detto che, una volta preavvertita la struttura prescelta, viene effettuato il sopralluogo di idoneità da parte della U.F. di Igiene Pubblica territorialmente competente che definisce con la struttura recettiva anche le regole di gestione degli utenti e di eventuali interventi sanitari.
Vista l’ufficialità della visita del Presidente Rossi, si presume che questo sopralluogo fosse stato già effettuato alla data del 30 di marzo. Se così non fosse, non si capirebbe perché la struttura fosse già indicata nei comunicati della ASL come albergo sanitario. Ma soprattutto non si capirebbero le proteste del Sindaco di Arezzo, il quale inizialmente si era detto d’accordo con l’individuazione del Planet e poi aveva cambiato opinione, sostenendo di non essere stato informato della vicenda.
E’ legittimo cambiare opinione, tanto più che a Rigutino era venuto fuori un vespaio. Una parte della popolazione, a torto o a ragione, era contraria che pazienti affetti da covid-19 potessero essere collocati al Planet.
Vista la situazione, è possibile che la Asl, sulle spinta della autorità comunali, abbia deciso un ulteriore sopralluogo. Ed ecco il colpo di scena.
Il 3 aprile il direttore generale D’Urso dichiara che "Il dipartimento di prevenzione ha verificato che l'Hotel Planet di Rigutino ha carenze tali per cui non è ritenuto idoneo come albergo sanitario. Cerchiamo un'altra struttura d'intesa con il sindaco di Arezzo".
Sorge allora spontanea la domanda del perché le cose fino al 3 aprile andassero bene. Quali sono queste carenze? Qualcuno sostiene che vi siano problemi allo scarico della rete fognaria. Può essere un valido motivo. Però ci domandiamo, giacché è stato detto che l’unica cosa che differenzia gli alberghi sanitari da una casa è la visita di un infermiere due volte al giorno, come è possibile che il Planet abbia funzionato come albergo con mancanze igieniche così evidenti? Da chi era stato autorizzato?
La verità è che da questa partita esce un vincitore, Alessandro Ghinelli ed esce malmessa la struttura della Asl. infatti non si capisce perché all’inizio sia stata affermata una cosa e poi si sia pervenuti a tutt’altra conclusione. Quantomeno si poteva evitare di far fare una figuraccia al Presidente della Regione. Vedremo come, secondo tecnica e buon senso, verrà individuata la prossima struttura.
Una cosa è certa: il virus corre veloce e gli ammalati non possono aspettare i tempi della politica e quelli della burocrazia.

La ricostruzione

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Guido Albucci

Guido Albucci

Di tante passioni, di molti interessi. Curioso per predisposizione, comunicatore per inclinazione e preparazione