Cortona, ostello in vendita: monta la protesta dell'opposizione

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Contro la decisione dell'amministrazione comunale si fa sentire il PD cortonese: "Con l'ostello in vendita, il centro storico ancora più abbandonato a se stesso".

"La messa a bilancio della vendita dell'ostello della gioventù", scrivono in una nota i dem di Cortona, "rappresenta l'ennesimo colpo inferto dalla nuova amministrazione al centro storico di Cortona, tanto esaltato in campagna elettorale quanto dimenticato dopo le elezioni di giugno 2019".

"Se si esclude la collocazione delle fioriere nelle piazze principali a inizio mandato, a Cortona è stato fatto poco o nulla. Per cominciare, sono state scarse le azioni contro il degrado urbano (in particolare i danni dei piccioni e la necessaria derattizzazione). Il Circolo Operaio Signorelli, ultimo luogo di aggregazione (bar esclusi) per una popolazione in larga parte anziana, è ancora chiuso e non sono stati comunicati i tempi per i lavori di consolidamento del tetto. È stata annunciata la trasformazione dello Spirito Santo in parcheggio a pagamento, con un danno evidente per residenti e lavoratori. Il Natale a Cortona, nonostante i costi esorbitanti (5 volte più dell'anno precedente), ha visto un afflusso turistico e di cittadini molto più basso, configurandosi come un vero e proprio flop. Il festival estivo annunciato, dedicato esclusivamente alla musica classica, rischia di non riscuotere grande successo (e tra l'altro è stato organizzato senza avvisare o coinvolgere l'Accademia degli Arditi, nonostante il Teatro Signorelli sia tra i luoghi degli eventi). Non si sa ancora nulla delle iniziative estive rivolte ai giovani e alla letteratura.

A tutto questo si aggiunge la (s)vendita dell'ostello, prezioso patrimonio della comunità cortonese, che ci vede decisamente contrari. L'immobile, per anni affidato in concessione all'AIG (Associazione Italiana Ostelli per la Gioventù), era il punto di riferimento dell'Università dell'Alberta (Canada), prima di chiudere per motivi legati alla sfera privata del precedente gestore. Una volta rientrato nel pieno possesso dell'amministrazione comunale (primo gennaio 2019, a seguito della scadenza della vecchia concessione), la Giunta Basanieri e l'allora assessore Luca Pacchini si erano attivati per un sopralluogo per un nuovo bando di gestione, procedura poi saltata a causa del cambio di amministrazione. La Giunta Meoni, per fare cassa (se il buongiorno si vede dal mattino, la maxispesa per il Natale e l'aumento delle spese di rappresentanza ai massimi consentiti dalla legge sono solo l'inizio di una gestione assai allegra del bilancio), decide di alienare una struttura che potrebbe essere impiegata in tante forme, non solo per l'ospitalità, ma anche per restituire a Cortona degli spazi di aggregazione.

Quello che manca, è bene notare, è una progettualità, come del resto la nuova amministrazione ci ha abituato. Se si vuole salvare il centro storico, ormai in costante declino, bisogna agire da subito, con progetti a lungo raggio, che possano agire contro il crollo demografico e la scomparsa delle attività commerciali non rivolte ai turisti. Bisogna intervenire sul tema della mobilità e dei parcheggi con proposte concrete. Il tempo vola, ma Meoni lo passa guardando i post su Facebook, invece di pensare a un futuro per Cortona".

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