La richiesta della Fiva: "Più controlli nei mercati e più sicurezza per i nostri clienti"

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Il presidente Rodolfo Raffaelli scrive al Comune di Arezzo per chiedere un rafforzamento delle misure di sicurezza previste e un controllo rigoroso e continuo per scongiurare o reprimere l’accattonaggio, l’abusivismo, il borseggio ed altri fenomeni illegali nei mercati rionali e in quello settimanale di viale Giotto.

“Già il commercio ambulante è afflitto dal calo dei consumi, ci manca ora che i clienti smettano di venire perché si sentono poco sicuri”. Lunedì prossimo (24 febbraio), l’incontro con il comandante della Polizia Municipale Cino Augusto Cecchini.

Aumentano accattonaggio e abusivismo nei mercati di Arezzo. E la Fiva-Confcommercio, l’associazione di categoria a cui appartengono i venditori su area pubblica, scrive al comandante della Polizia Municipale e all’assessore alle attività produttive Marcello Comanducci per chiedere più controlli e interventi urgenti per ripristinare la normalità arginando ogni pericolo.

“Siamo contenti che ci abbiano risposto subito, dimostrando grande attenzione al problema sollevato. Così, lunedì prossimo (24 febbraio), avremo un primo incontro con il comandante della Polizia Municipale Cino Augusto Cecchini - dice il presidente degli ambulanti di Confcommercio Rodolfo Raffaelli, che spiega - il nostro timore è che i nostri clienti inizino a frequentare il mercato poco volentieri per timore di essere strattonati o derubati. Tra di loro ci sono molte persone anziane, senza dubbio più fragili, poi donne con bambini piccoli. Tutti hanno la voglia e il diritto di sentirsi pienamente sicuri nel camminare per strada”.

“Abbiamo scritto a chi di dovere su sollecitazione dei colleghi dei mercati aretini, sia quelli rionali quotidiani sia quello settimanale di viale Giotto - dice - in molti ci hanno segnalato episodi di disturbo e accattonaggio nei confronti della clientela, poi l’aumento dei venditori abusivi e irregolari”.

“Questi fenomeni si verificano con una frequenza preoccupante e, al di là degli esiti effettivi, stanno rovinando la percezione di sicurezza di chi abitualmente va al mercato per fare acquisti. Qualcuno dei clienti confessa di sentirsi a disagio mentre passeggia fra i banchi -  prosegue Raffaelli.

“Già il commercio ambulante è afflitto dal calo dei consumi, ci manca ora che i clienti smettano di venire perché si sentono poco sicuri - fa notare Raffaelli - per questo abbiamo chiesto al Comune di Arezzo un rafforzamento delle misure di sicurezza previste e un controllo rigoroso e continuo per scongiurare o reprimere l’accattonaggio, l’abusivismo, il borseggio ed altri fenomeni illegali. Basta poco per stroncare sul nascere certi comportamenti”.

“Ovviamente siamo a completa disposizione per collaborare con le autorità preposte. Già lunedì prossimo porteremo al comandante della Polizia Municipale di Arezzo alcune idee da condividere. Siamo molto fiduciosi sull’esito dell’incontro”, conclude il presidente della Fiva Confcommercio.

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