Cotto Pratigliolmi di Piandiscò, il caso torna all’attenzione della Regione

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La vicenda della Faella Spa – Cotto Pratigliolmi torna all’attenzione del Consiglio regionale. Dopo le due mozioni approvate nel settembre 2018, questa volta è il consigliere regionale del Pd eletto nel Valdarno aretino, Simone Tartaro, a cercare di smuovere le acque con la presentazione di un’interrogazione rivolta alla giunta toscana.

“Siamo in una fase molto delicata della vicenda, quella cioè legata alla vendita competitiva del ramo d’azienda esercente l’attività di produzione di laterizi – spiega Tartaro – Per questo ho chiesto alla giunta se intende continuare a monitorare l’andamento del caso dell’azienda: l’auspicio è che il patrimonio di cultura industriale rappresentato dai lavoratori non abbia a disperdersi e possa invece contribuire al rilancio su scala regionale della  produzione di qualità legata al settore del cotto. Del resto e com’è noto, nella fase di crisi antecedente alla dichiarazione di fallimento della “Società Agricola Industriale della Faella S.p.A.” la Regione si è dichiarata disponibile a mettere in campo tutti gli strumenti possibili a sostegno della storica azienda e per la salvaguardia dei posti di lavoro. Ora che l’azienda è ufficialmente fallita – conclude Tartaro – e visto che il 20 Gennaio scorso il curatore fallimentare avvisava che in data 26 marzo 2020 avrà luogo la vendita competitiva del “Ramo d’azienda esercente l’attività di produzione di laterizi sito nel Comune di Castelfranco Piandiscò (AR), comprendente stabilimento industriale, cava, uffici ed abitazione, oltre a linee di produzione, macchinari, attrezzature, materia prime e merci, ecc.”, credo sia molto opportuno far sentire ancora la vicinanza della Regione ai lavoratori e alle famiglie».

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