I primi movimenti di mercato
Il DS entra poi nel merito delle operazioni già concluse. «Abbiamo inserito due elementi che ci porteranno freschezza, brillantezza, esperienza, qualità e fisicità». Il riferimento è a Mauro Coppolaro e ad Alessandro Arena.
Su Coppolaro, Cutolo è diretto: «Non devo presentarlo io. Parlano i suoi numeri e la sua esperienza. La cosa che mi colpisce è che quando chiama l’Arezzo… i giocatori corrono. Merito della società, della programmazione, della serietà dell’ambiente». Il difensore arriva a titolo definitivo attraverso uno scambio che ha portato Arena in Campania. «Ringrazio Matteo: ragazzo serio, professionale, che si è sempre comportato bene anche con poco spazio. A volte le situazioni non si incastrano, soprattutto quando la squadra va forte».
Diversa la formula per l’attaccante Alessandro Arena: «Arriva in prestito con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni. È un 2000 con campionati importanti alle spalle, due anni a Pisa e una promozione in Serie A. Porta qualità, imprevedibilità e varianti tattiche. E aveva offerte dalla Serie B: il fatto che abbia scelto Arezzo deve rendere orgogliosi tutti».
Cutolo conferma che il mercato amaranto non è chiuso: «Faremo almeno altri due interventi in quella zona di campo. Un centrocampista offensivo, un giocatore che possa fare il trequarti o l’esterno. Stiamo lavorando su più fronti». Sul mercato delle altre squadre, Cutolo è chiaro: «Il girone di ritorno è un altro campionato. Da chi è in difficoltà e da chi vuole consolidarsi. È normale che tutte cerchino di alzare il livello. E va bene così: rende tutto più stimolante. Noi dobbiamo concentrarci su noi stessi».
La situazione della rosa e la sfida col Forlì
Sul fronte degli indisponibili, arrivano buone notizie. «Chierico è rientrato in gruppo. Abbiamo gestito un piccolo problema al polpaccio, ma il giocatore è recuperato. Renzi si allena stabilmente dal 28 dicembre. Dezi è influenzato e resterà a casa». A parte la squalifica di Cianci, non ci sono altre criticità. «Ravasio sta bene, è stato determinante nella prima parte di campionato e deve continuare così». Poi lo sguardo si sposta sul Forlì. «È una squadra organizzata, con identità, che non rinuncia ai suoi principi. Ha avuto una flessione a dicembre, come noi e come tante altre. Dopo quattro mesi a spingere è normale. Ma oggi arriviamo alla ripresa con entusiasmo, determinazione e voglia di ricominciare. Sappiamo qual’è il nostro percorso». Intanto, l’Arezzo ieri mattina ha svolto la rifinitura e nel primo pomeriggio è partita per la sede del ritiro in vista della partita con il Forlì (sabato 3, ore 17:30).





