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domenica | 01-03-2026

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Sport

Cianci, uomo giusto al momento giusto. Gol con dedica: “Punto pesante. Segnare così, davanti a questo pubblico, è speciale. E’ per mia moglie, mia figlia e la bimba che sta per arrivare”

È Pietro Cianci a firmare il gol che rimette in equilibrio una gara complicata. Una rete pesante, arrivata nel momento più delicato del match, che consente all’Arezzo di uscire indenne dallo scontro diretto e di conservare un margine importante in classifica.

Pietro, un gol bellissimo e soprattutto fondamentale. È un pareggio che sa di vittoria?

«Direi di sì. Per come si era messa la partita è un ottimo pareggio. Se fosse finita 0-1 non dico che ci saremmo dovuti preoccupare, ma magari sarebbe potata subentrare un po’ di paura. Questo punto ci permette di mantenere il distacco dalle seconde, che resta di sette punti, con una partita in meno. Direi che, nelle condizioni in cui eravamo, è un punto davvero importante».

Nel primo tempo l’Arezzo ha sofferto, anche per il pressing del Ravenna.

«Sì, loro hanno iniziato forte perché avevano un solo risultato a disposizione. Il Ravenna è un’ottima squadra, non è lì in alto per caso. Noi però siamo stati bravi a rimanere in partita, a non perdere la testa. Nel secondo tempo abbiamo preso il controllo e alla fine abbiamo anche rischiato di vincerla, con quel palo nel finale».

Il gol del pareggio

Entrare a gara in corso in un contesto così non è semplice. Quando hai visto arrivare il pallone, hai avuto il tempo di pensare alla conclusione?

«In realtà è stato tutto molto istintivo. Ho visto lo spazio, ho cercato di dare più forza possibile al tiro e di incrociarla sul palo lontano. È andata dove avevo pensato e sono molto contento».

Hai esultato tantissimo. Segnare in uno stadio pieno dà ancora emozioni speciali?

«Ogni gol ha una storia a sé. Ma farlo davanti a uno stadio così pieno ti dà qualcosa in più. Stasera è stata la prima volta che ho visto il “Comunale” completamente pieno ed è stata un’emozione bellissima. Voglio ringraziare i tifosi: sono stati davvero il dodicesimo uomo in campo».

Sguardo alla classifica e al finale di stagione

Ravenna e Ascoli restano a meno sette. Ora arrivano due partite ravvicinate: che sensazioni hai?

«Le partite diminuiscono e il nostro obiettivo è mantenere il distacco che abbiamo. Mercoledì c’è una gara fondamentale: dobbiamo pensare solo a noi stessi. Se facciamo le cose per bene, non dobbiamo guardare chi ci sta dietro».

Dediche e tensioni finali

Una dedica speciale per questo gol?

«Sì, è per mia moglie e per mia figlia. A giorni nascerà anche un’altra bambina, quindi è tutto per loro».

Nel finale c’è stato un po’ di parapiglia con Consolini: cosa è successo?

«Sono cose di campo. In quei momenti ti fai prendere dall’adrenalina, ma è finita lì. Ci siamo chiariti e non è successo niente».

Un gol che pesa, un punto che vale tanto e un’Arezzo che continua a mostrare solidità e carattere. Con la firma di Pietro Cianci, uomo giusto al momento giusto.

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