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lunedì | 12-01-2026

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Chiosa: “Nel ritorno serve saper soffrire. Conta vincere e non prendere gol”

Nel dopo gara di ArezzoPontedera 1-0, Marco Chiosa fotografa una vittoria che vale più per il peso specifico che per lo spettacolo. Un successo fondamentale, che consente agli amaranto di allungare a +4 sul Ravenna, maturato contro un avversario ostico e tutt’altro che semplice da affrontare.

«Il girone di ritorno sarà così», spiega Chiosa. «Sono due campionati diversi. All’andata le squadre pensano anche al bel gioco, ora si bada al sodo: meno calcio e più guerriglia. Sapevamo che il Pontedera fa dell’agonismo e delle seconde palle la sua qualità migliore. Siamo stati bravi ad arginarli». Il difensore analizza anche l’andamento della gara: «Nel primo tempo abbiamo fatto bene, nel secondo siamo un po’ calati. Ma in questo campionato bisogna saper soffrire. L’importante era portare a casa la vittoria, e ci siamo riusciti».

Da giocatore esperto, Chiosa invita a non lasciarsi trascinare troppo dalla classifica, nonostante il vantaggio accumulato: «I quattro punti fanno piacere, anche perché sapevamo il risultato della nostra diretta concorrente. Questo ci dà autostima ed entusiasmo, ma va incanalato nel modo giusto. Non dobbiamo guardare la classifica adesso. Siamo consapevoli di essere padroni del nostro destino e la classifica la guarderemo più avanti».

Positivo anche il giudizio sull’inedita coppia difensiva con Coppolaro, schierata per la prima volta insieme: «È andata bene. Io e Mauro abbiamo già giocato insieme a Chiavari con l’Entella, siamo molto amici e il feeling c’era già. Sono contento che sia arrivato ad Arezzo, così come Ionita e Arena: sono innesti che ci permettono di variare soluzioni tattiche. Se vogliamo arrivare dove dobbiamo arrivare, servono 25-26 titolari veri. Oggi tutti e tre hanno dimostrato le loro qualità».

Infine, l’importanza della porta inviolata, tema caro a un difensore di esperienza: «Per noi dietro è ancora più bello vincere senza prendere gol. Davanti abbiamo tanta qualità e sappiamo che prima o poi le partite possiamo sbloccarle. In un campionato, però, è fondamentale subire il minor numero di reti possibile». Chiosa non nasconde le difficoltà recenti: «Ultimamente abbiamo concesso qualche gol di troppo, anche per nostri errori. In settimana lavoriamo tanto per migliorare, sapendo che nel girone di ritorno le partite si decidono sui dettagli: una palla inattiva, un episodio». La linea è chiara: «Il nostro obiettivo è non prendere gol, mantenere la porta inviolata e dare a chi sta davanti la possibilità di inventare».

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