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domenica | 08-02-2026

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Sport

Birindelli dopo Arezzo–Pianese: “Contro una squadra fortissima abbiamo fatto una grande gara”

Dopo il ko per 2-0 al Città di Arezzo, Alessandro Birindelli, tecnico della Pianese, analizza con lucidità e realismo la prestazione dei suoi, riconoscendo i meriti dell’Arezzo ma rivendicando anche la prova di personalità della propria squadra. Ne esce un confronto schietto, fatto di autocritica, fiducia nel gruppo e attenzione al percorso stagionale.

Mister, complimenti per la prestazione. La sua squadra ha tenuto bene il campo, forse è mancata un po’ di lucidità negli ultimi metri.

«Sì, concordo. I ragazzi hanno fatto una prestazione importante contro una squadra forte, prima in classifica non per caso. L’Arezzo aveva già una rosa importante a inizio campionato e poi l’ha ulteriormente rinforzata. Ho fatto i complimenti ai miei perché la squadra ha tenuto bene le distanze e l’organizzazione.
È chiaro che la partita gira su due episodi: un nostro errore e poi il calcio di rigore. Negli ultimi 20 metri dobbiamo migliorare, questo è evidente. È vero anche che mancava qualche elemento determinante in quella zona di campo, ma chi ha giocato ha fatto una gara di altissimo livello su un campo difficile. Non era questo lo stadio dove dovevamo fare punti: ora bisogna ricaricare le pile e pensare subito a giovedì, perché ci aspetta un’altra partita importante contro il Perugia. Dobbiamo ragionare gara dopo gara e fare i punti necessari per mantenere la categoria. Tutto il resto, ora, sarebbe presunzione».

Ha mai pensato di cambiare qualcosa prima lì davanti per trovare più incisività? E come giudica la prova di Coccia?

«Col senno di poi forse qualcosa si poteva fare prima, ma c’è anche il rischio opposto: cambiare e prendere gol ancora prima. Da fuori la percezione è diversa rispetto a quella che hai in campo. Bastano piccoli spostamenti per perdere equilibrio e noi non volevamo rinunciare a compattezza e solidità.
Su Coccia posso dire che da quando è arrivato ha avuto una crescita importante, poi purtroppo si è fermato per un problema al flessore e lo abbiamo perso per un paio di mesi. Ora sta rientrando gradualmente, ha bisogno di minutaggio, ma per noi è un giocatore fondamentale. Sa lavorare bene in entrambe le fasi, interpreta bene il gioco con la palla, attacca gli spazi, va al cross e al tiro. Sta migliorando anche in fase difensiva. Siamo contenti di lui, ma più in generale di tutti i ragazzi: hanno entusiasmo, voglia di lavorare e di migliorarsi ogni giorno, e per uno staff questo è fondamentale».

Nonostante il risultato, la Pianese ha mostrato dinamismo e capacità di pressare, soprattutto dopo la prima mezz’ora.

«Sì, siamo partiti con l’idea di un blocco medio perché sapevamo che lasciare troppo libere le corsie esterne all’Arezzo poteva crearci problemi. Qualcosa comunque è successo lo stesso, quindi magari una scelta diversa poteva essere fatta, ma sono analisi che faremo internamente.
Dopo una ventina di minuti eravamo un po’ contratti, poi la squadra si è sciolta: il gol preso, paradossalmente, ci ha dato una scossa. Da lì in poi abbiamo alzato il baricentro e fatto una prestazione solida. Io sono contento, davvero. Ripeto: recuperiamo energie perché ci aspetta una sfida tosta, e mi complimento con l’Arezzo, che oltre alla qualità è una squadra organizzata e merita il posto che occupa in classifica».

Un giudizio sulla crescita di Sussi e Sodero, due giocatori legati al territorio aretino.

«Sussi veniva da due anni complicati, segnati dagli infortuni. Anche Sodero arriva da due stagioni difficili, con problemi di pubalgia. Sono ragazzi che, soprattutto dal punto di vista fisico e motorio, hanno potenzialità da categoria superiore. Dovevano ritrovare fiducia e continuità di partita.
Li abbiamo aspettati e li stiamo ancora aspettando perché crediamo possano dare di più. Si sono calati perfettamente nella realtà Pianese, come tutti gli altri. E questo per noi è fondamentale: servono tutti. Se riesci ad avere l’intero gruppo al massimo della condizione fisica e mentale, raggiungi prima un obiettivo che per noi è vitale e determinante».

Una sconfitta che non scalfisce le certezze della Pianese, uscita dal campo battuta nel punteggio ma rafforzata nella consapevolezza del proprio percorso.

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