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Arezzo-Ravenna per riscrivere la storia: sfida al vertice che profuma di Serie B
AREZZO – Domenica alle 17.30 lo stadio Città di Arezzo sarà teatro di un confronto che può valere una stagione. Di fronte le prime due della classe del girone B di Serie C: l’Arezzo capolista e il Ravenna inseguitore. Una partita che sa di snodo decisivo, con un’atmosfera da categoria superiore.
Gli amaranto guidati da Cristian Bucchi comandano la classifica con 62 punti, frutto di un cammino quasi impeccabile: 19 vittorie, 5 pareggi e appena due sconfitte. Numeri che raccontano solidità, continuità e una chiara identità di gioco. Alle loro spalle il Ravenna, recentemente passato sotto la guida tecnica di Andrea Mandorlini, distante sette lunghezze ma con una partita in più rispetto agli aretini.
La matematica è semplice quanto eloquente: una vittoria dell’Arezzo porterebbe il vantaggio a dieci punti. Con otto gare ancora da disputare per i romagnoli e nove per gli amaranto, si tratterebbe di un’ipoteca pesantissima sulla promozione diretta, una sorta di sentenza anticipata sul campionato.
La città ha risposto presente. I 7.200 biglietti riservati ai tifosi aretini sono andati esauriti in poche ore, segnale di un entusiasmo crescente e della consapevolezza di trovarsi davanti a un appuntamento che può segnare la storia recente del club. Più contenuta, invece, la risposta del pubblico ravennate: dei circa 800 tagliandi disponibili, ne è stata acquistata poco più della metà, 465.
Sul piano tattico la sfida si annuncia intensa. Il Ravenna non ha alternative: deve vincere per riaprire il discorso promozione e mettere pressione alla capolista. L’Arezzo, dal canto suo, dovrà evitare cali di tensione e la tentazione di sentirsi già arrivato. Bucchi sa bene che il vantaggio in classifica non può tradursi in attendismo eccessivo, ma rappresenta comunque una posizione di forza.
Gli amaranto potranno fare leva su una delle loro armi migliori: le ripartenze. Un marchio di fabbrica che all’andata risultò letale, come testimonia il netto 3-0 inflitto al Ravenna. Velocità, organizzazione e cinismo sono state fin qui le chiavi di una stagione da protagonista.
Gli ingredienti per assistere a una grande partita ci sono tutti: classifica, pubblico, tensione agonistica e un traguardo che si intravede sempre più vicino. Ora la parola passa al campo. Appuntamento a domenica, ore 17.30: il fischio d’inizio darà il via a novanta minuti che possono cambiare il destino del girone.




