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domenica | 01-03-2026

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Sport

Arezzo–Ravenna 1-1, botta e risposta Fischnaller-Cianci. Nel recupero la capolista sbatte sul palo

Probabilmente la posta in palio ha condizionato giocatori e panchine: ne viene fuori un primo tempo spezzettato e ricco di scontri e proteste. L’episodio che sblocca la gara al 36′, quando Chierico pesta il piede di Spini che tentava di liberarsi in area. L’arbitro lascia correre, ma dopo revisione FVS assegna il penalty. Dagli undici metri Fischnaller sigla la rete del vantaggio del Ravenna. Nella ripresa, al minuto 73, Varela porta a spasso la difesa del Ravenna, serve Guccione che libera Righetti sulla sinistra, servizio in mezzo, spizza Esposito, palla sulla testa del subentrato Cianci che prende la mira e con una zuccata potente e precisa infila alla destra di Poluzzi. L’arbitro ha il fischietto in bocca quando Cianci rimette in mezzo, la palla arriva a Cortesi che sgancia dal limite un pallone che colpisce il palo interno a portiere battuto.

Arezzo-Ravenna 1-1 – Rete: 39′ Fischnaller (r); 73′ Cianci

Primo Tempo

L’Arezzo parte con personalità e nei primi minuti prova subito a prendere in mano il pallino del gioco: la squadra di Bucchi gestisce il possesso e costringe il Ravenna ad abbassarsi, lasciando l’iniziativa agli avversari che tentano rapide ripartenze.

Al 17’ l’Arezzo si prende però un rischio enorme in costruzione dal basso con Venturi che appoggia debole: Fischnaller tenta il recupero e si scontra con Gilli. Mandorlini scatenato in panchina chiede la revisione FVS, ma l’arbitro conferma la decisione iniziale di lasciar proseguire..

Al 25’ arriva il giallo per Bani, che entra da tergo su Pattarello.

Al 26’ Chierico prova a rompere l’equilibrio con una conclusione dai venti metri, Poluzzi controlla senza problemi.

Al 29’ Iaccarino trattiene vistosamente Tenkorang per la maglia: giallo.

Al 33’ Chierico in area rifila un pestone a Spini, Madonia lascia correre tra le proteste della panchina ravennate. Mandorlini chiama nuovamente la revisione al monitor: l’arbitro va al video, mentre il tecnico giallorosso viene ammonito per proteste.

Dopo due minuti di review, Madonia torna sui suoi passi e concede il calcio di rigore.

38′: sul dischetto si presenta Fischnaller che con un preciso rasoterra batte Venturi, superato dopo 743 minuti di imbattibilità.

Al 41’ Guccione cade in area dopo un contatto con Donati, ma Madonia fischia fallo in favore del Ravenna. Bucchi chiama la revisione al monitor, ma l’arbitro conferma la decisione, punizione per i giallorossi.

 Al 49’ Iaccarino già ammonito entra duro da dietro su Tenkorang proprio sotto la panchina del Ravenna: per Madonia l’intervento è sulla palla e il gioco prosegue. Mandorlini chiede la revisione, ma l’arbitro non corregge la scelta precedente.

Al 53’ si chiude il primo tempo: l’Arezzo va negli spogliatoi sotto di un gol, mentre il Ravenna capitalizza al massimo l’episodio decisivo dal dischetto.

Secondo Tempo

Bucchi apre la ripresa con un cambio: Iaccarino, dopo aver rischiato un altro giallo e quindi il rosso nel finale di primo tempo, resta negli spogliatoi: al suo posto entra Cortesi.

Al 10’ Gilli lascia partire una conclusione potente dai venticinque metri: il pallone però non centra lo specchio e l’azione sfuma.

Al 13’ arriva un’altra mossa del tecnico amaranto: Tavernelli esce, al suo posto Varela.

Al 16’ Ravasio ci prova due volte in rapida successione, ma in entrambe le occasioni la mira è imprecisa.

Al 21’ Mandorlini cambia tre quarti dell’attacco: fuori Fischnaller, Spini e Okaka, dentro Corsinelli, Da Pozzo e Italeng.

Al 23’ Bucchi ridisegna l’attacco: escono Ravasio e Chierico, entrano Cianci e il neo acquisto Viviani, all’esordio in amaranto.

Al 28’ l’Arezzo pareggia. Righetti, imbeccato da Guccione, disegna un cross preciso dalla sinistra, Esposito spizza e Cianci colpisce di testa indirizzando la palla alla destra del portiere dei romagnoli per il nono gol in amaranto.

Al 40’ Arena prende il posto di Pattarello.

Al 49’ episodio FVS: Solini viene ammonito per un braccio largo su Cianci. La decisione viene confermata anche dopo la revisione al monitor.

Al 50’ Cianci recupera un pallone che sembrava destinato all’out di fondo e lo rimette in mezzo, Cortesi calcia verso la porta, ma il pallone colpisce il palo interno e rientra in campo, negando all’Arezzo la vittoria sul triplice fischio

L’Arezzo  mantiene il vantaggio in classifica, restando a +7 sulla coppia Ravenna e Ascoli. Gli amaranto hanno una gara in meno rispetto alle avversarie, avendo già osservato il turno di riposo. Decisiva la spinta del gran pubblico del Città di Arezzo, oltre settemila a spingere per tutta la partita.

Formazioni e tabellino

Arezzo: 22 Venturi; 6 Renzi, 13 Gilli, 19 Chiosa, 37 Righetti; 78 Iaccarino (1′ st 72 Cortesi), 7 Guccione, 24 Chierico (23′ st 23 Viviani); 10 Pattarello (40′ st 30 Arena), 91 Ravasio (23′ st 71 Cianci), 21 Tavernelli (13′ st 11 Varela).

A disposizione: 1 Trombini, 12 Galli, 5 Casarosa, 8 Mawuli, 15 Gigli, 26 De Col, 77 Di Chiara.

Allenatore: Cristian Bucchi.

Ravenna: 25 Poluzzi; 2 Donati, 21 Esposito, 5 Solini, 14 Bani; 4 Mandorlini (9′ st 11 Rrapaj), 17 Lonardi; 19 Spini (21′ st 27 Corsinelli), 16 Tenkorang, 23 Fischnaller (21′ st 77 Da Pozzo); 7 Okaka (21′ st 79 Italeng).

A disposizione: 1 Anacoura, 12 Stagni, 3 Falbo, 8 Rossetti, 9 Motti, 20 Calandrini, 44 Bianconi, 47 Scaringi.
Allenatore: Andrea Mandorlini.

Arbitro: Dario Madonia di Palermo (Giovanni Boato di Padova – Matteo Lauri di Gubbio). Quarto ufficiale: Mattia Nigro di Prato. Operatore Fvs: Federico Linari di Firenze.

Note: spettatori presenti 8mila circa. Espulso il ds Cutolo per proteste al 49′ pt. Ammoniti: pt 8′ Mandorlini, 25′ Bani, 29′ Iaccarino, 34′ Mandorlini; st 49′ Solini. Angoli: 5-4. Recupero tempi: 6′ e 4′

Reti: pt 37′ rig. Fischnaller; st 28′ Cianci

17:30 – Coreografia da brividi della Curva Sud Lauro Minghelli, con un richiamo alle nobili casate aretine, alla città e al contado.

16:45 – Curva Sud Lauro Minghelli già piena, con i 550 posti aggiuntivi e pronta per la coreografia che si annuncia spettacolare. Squadre in campo per il riscaldamento pre-gara, applausi e incitamento per gli amaranto, fischi per gli avversari. A bordo campo il presidente dell’Arezzo Guglielmo Manzo ha premiato Mawuli per le 100 presenze in maglia amaranto. Il centrocampista è a disposizione, ma dovrebbe partire dalla panchina.

16.00 – L’arrivo allo stadio del bus dell’Arezzo con calciatori e staff è stato salutato con ovazioni e cori d’incitamento da migliaia di tifosi in attesa di poter entrare allo stadio

Arezzo–Ravenna non è una partita come le altre. A dirlo, prima ancora del campo, sono i numeri: 7.600 spettatori complessivi attesi allo Stadio Città di Arezzo, con la Curva Sud che ha visto la propria capienza aumentata di 550 posti tramite ordinanza sindacale. Il settore ospiti registra 512 biglietti venduti sugli 800 disponibili, dato che certifica l’importanza e il richiamo nazionale della sfida.

La classifica e il peso della gara

Il contesto rende il match un vero snodo stagionale. Nell’anticipo del sabato, infatti, l’Ascoli ha superato con un netto 3-0 il Carpi, scavalcando il Ravenna in classifica: 56 punti contro 55. I bianconeri marchigiani restano a sei lunghezze dalla capolista Arezzo, ma il risultato di ieri ha tolto ogni margine di errore ai romagnoli.

Il Ravenna non ha alternative: vincere è l’unica strada per tener in vita il discorso promozione diretta e mettere pressione agli amaranto. L’Arezzo, dal canto suo, dovrà guardarsi dalla tentazione di sentirsi già arrivato. Con una vittoria e nove turni ancora da disputare (uno in più rispetto ad Ascoli e Ravenna, avendo già scontato lo ‘stop’ imposto dal calendario dopo la cancellazione del Rimini), la promozione non sarebbe matematica, ma diventerebbe una seria possibilità.

Come ribadito in conferenza stampa, Cristian Bucchi sa bene che il vantaggio in classifica non può tradursi in attendismo: è una posizione di forza, sì, ma da gestire con lucidità e aggressività.

Le scelte degli allenatori

Sul fronte Ravenna, Andrea Mandorlini dovrà fare a meno di Di Marco, Falbo e Viola, sicuri assenti per il big match. Buone notizie, invece, arrivano da Motti, tornato in gruppo martedì dopo la lunga assenza. Tornano dalla squalifica Anacoura, Bani e Okaka, mentre Donati è di nuovo pienamente disponibile dopo essere stato rivisto nel finale contro la Sambenedettese. L’imbarazzo della scelta, insomma, non manca.

Qualche grattacapo per Bucchi: Coppolaro è squalificato, Ionita resterà fuori ancora a lungo, Mawuli si è riaggregato al gruppo e partirà dalla panchina. Guccione ha recuperato, mentre Viviani, ultimo arrivato, è in buone condizioni fisiche ed è regolarmente convocato.

L’Arezzo potrà far leva su una delle sue armi migliori: le ripartenze, autentico marchio di fabbrica di questa stagione e risultate letali all’andata, quando gli amaranto si imposero con un netto 3-0 a Ravenna. Velocità, organizzazione e cinismo sono state fin qui le chiavi di un cammino da protagonista.

I precedenti totali in perfetto equilibrio

La storia racconta di un confronto estremamente equilibrato. In 27 partite complessive tra Arezzo e Ravenna, il bilancio è in perfetta parità: 9 vittorie amaranto, 9 pareggi e 9 successi romagnoli.

Al Città di Arezzo, però, il fattore campo ha spesso fatto la differenza: su 13 gare, l’Arezzo ha vinto 8 volte, con 2 pareggi e 3 affermazioni ospiti.

Afflusso allo stadio e indicazioni per il pubblico

Considerato il sold out e la rilevanza dell’incontro, le autorità rinnovano l’invito a raggiungere lo stadio con largo anticipo. I cancelli apriranno alle 15.45, un’ora e 45 minuti prima del calcio d’inizio fissato per le 17.30, così da favorire un afflusso ordinato e sicuro.

Particolare attenzione è riservata agli spettatori con disabilità. L’accesso al parcheggio dedicato sarà consentito fino a esaurimento posti; per questo è fortemente consigliato presentarsi in anticipo. Per l’ingresso sarà necessario esibire biglietto o abbonamento “Omaggio Diversamente Abile” e documento d’identità dell’intestatario della certificazione di invalidità. In mancanza della documentazione richiesta, l’accesso non potrà essere autorizzato.

L’aumento della capienza della Curva Sud si è reso necessario per rispondere alle numerosissime richieste e prevenire possibili criticità di ordine pubblico all’esterno dell’impianto. Di conseguenza, è stato disposto un rafforzamento del servizio di steward, l’introduzione di steward “di corridoio” per garantire la fruibilità delle vie di fuga, il contingentamento degli ingressi e l’apertura anticipata dei cancelli, oltre a una presenza potenziata delle forze dell’ordine.

La raccomandazione finale è chiara: arrivare presto, presentarsi ai varchi con biglietto e documento d’identità già in mano e collaborare con il personale di servizio. Arezzo–Ravenna è una sfida che vale una stagione, e merita di essere vissuta con passione, ma anche con ordine e rispetto.

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