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Arezzo–Perugia, Bucchi presenta il derby: “Partita difficile, servirà indirizzare gli episodi”
Domani alle 14.30 allo stadio Comunale si gioca uno dei match più attesi della stagione: Arezzo–Perugia, derby valido per la 32ª giornata del campionato di Serie C.
Una sfida dal grande peso, sia per la rivalità storica tra le due piazze, sia per la classifica. L’Arezzo guida il girone con 66 punti, mentre alle sue spalle l’Ascoli – impegnato in contemporanea sul campo del Gubbio – insegue a 62. Nell’anticipo di oggi, invece, il Ravenna ha pareggiato 2-2 a Sassari contro la Torres, salendo a 58 punti, a -4 dall’Ascoli e -8 dagli amaranto.
Alla vigilia del derby, il tecnico dell’Arezzo Cristian Bucchi ha analizzato la sfida in conferenza stampa.
“Il Perugia? Squadra forte e in salute”
Mister, i derby sono sempre partite a sé. Che tipo di Perugia si troverà davanti l’Arezzo?
«I derby sono sempre partite particolari e in questo caso lo sono ancora di più, perché la rivalità tra Arezzo e Perugia dura da tanti anni. Credo che il Perugia abbia un ottimo organico: ha attraversato momenti complicati in stagione, ma quando l’inizio non è dei migliori si entra facilmente in un loop negativo. Penso però che Giovanni Tedesco stia facendo un ottimo lavoro: vengono da buone prestazioni e risultati, quindi sono in un momento di salute».
«Mi aspetto una squadra che, anche per necessità di punti, giocherà a viso aperto. Rispetto alla gara d’andata credo sarà più offensiva e vogliosa di produrre gioco. Hanno individualità importanti, quindi sarà una gara complessa e difficile».
Il tecnico amaranto sottolinea anche il peso della classifica in questa fase della stagione.
«Ora ogni partita è di altissima difficoltà. I punti pesano, la classifica pesa e spesso sono gli episodi a fare la differenza. Dovremo essere bravi a indirizzarli dalla nostra parte».
Iaccarino e il centrocampo: “Ci dà tante soluzioni”
Dopo l’ottima prova di Iaccarino a Campobasso e con il rientro di Guccione, può cambiare qualcosa nel modulo?
«Gennaro è un giocatore che ci dà tantissime opportunità. Fin dall’inizio della stagione abbiamo voluto giocatori con caratteristiche diverse proprio per poter cambiare sistema o sviluppo di gioco. Può giocare a due in mezzo, da play, da doppio play o da mezzala. È una risorsa preziosa».
Bucchi evidenzia anche il buon momento della squadra.
«Vedo una squadra in salute, sia mentalmente sia fisicamente. C’è voglia di fare. A Campobasso chi ha giocato ha fatto molto bene, ma anche chi è entrato e chi è rimasto fuori dà sempre segnali positivi. In questo momento c’è davvero l’imbarazzo della scelta».
“Niente calcoli sui diffidati”
L’Arezzo arriva da una settimana intensa con tre partite ravvicinate.
Mister, con diversi giocatori diffidati si può pensare a qualche gestione?
«No, non faremo nessun tipo di valutazione su questo. Non voglio vedere i ragazzi giocare trattenuti. Se succedesse li tolgo io e li squalifico io per una partita», scherza Bucchi.
Poi chiarisce il concetto.
«Noi non dobbiamo fare calcoli. Dobbiamo giocare tutte le partite per provare a vincerle. Pensare al domani distoglie l’attenzione da quello che dobbiamo fare oggi. Ora pensiamo al Perugia, da lunedì penseremo alla prossima».
Che partita aspettarsi
Che tipo di Perugia si aspetta tatticamente?
«È una squadra molto verticale, che lavora bene sulle seconde palle e nelle transizioni. Hanno attaccanti veloci e giocatori di qualità nell’uno contro uno. Cercano spesso di ribaltare subito il fronte dell’azione».
«Noi dovremo essere bravi a leggere i momenti della partita e soprattutto a vincere i duelli. Alla fine spesso sono quelli, soprattutto nelle due aree, a determinare il risultato».
Righetti, affidabilità e crescita
Righetti continua a giocare con grande continuità. Cosa lo rende così affidabile?
«La costanza. Da quando sono arrivato credo abbia saltato forse un allenamento. È sempre stato presente e sempre con grande intensità. Sta crescendo molto anche mentalmente».
Il tecnico sottolinea anche il valore delle concorrenze interne.
«L’anno scorso con Coccia, poi con Tito e ora con Di Chiara ha avuto sempre competizione. Questo lo ha fatto crescere. E poi la fiducia è fondamentale per lo sviluppo di un giocatore».
Gli acquisti di gennaio
Gli acquisti del mercato invernale hanno trovato finora poco spazio.
«In parte è vero, ma ogni situazione è diversa. Cortesi, ad esempio, ha avuto problemi fisici e ha dovuto ritrovare la condizione. Arena invece è un giocatore di grande qualità che io farei giocare sempre, ma davanti ha Tavernelli e Pattarello che stanno avendo una continuità straordinaria».
«Sono ragazzi che si stanno integrando bene e sono convinto che da qui alla fine saranno decisivi».
Pattarello e le sue caratteristiche
Pattarello può essere utilizzato più centralmente?
«È un giocatore che può fare più ruoli, ma secondo me rende al meglio quando ha spazio. È molto potente e dà il meglio nei duelli a campo aperto. L’ampiezza del campo lo aiuta molto».
“Pensiamo solo al Perugia”
Infine Bucchi evita qualsiasi ragionamento sul calendario e sulla corsa alla promozione.
«La nostra forza è sempre stata quella di pensare partita per partita. Domani c’è un derby importante, una bella partita da giocare. Andiamo in campo con serenità e proviamo a vincerla».






