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domenica | 25-01-2026

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Sport

Arezzo–Juventus Next Gen, la sblocca Tavernelli con un gran sinistro al volo. Tripla occasione per Ravasio, raddoppio fallito

🟣 Arezzo – Juventus Next Gen 1-0 – Rete: 20′ Tavernelli 

🔴 Primo tempo

Il primo tempo di ArezzoJuventus Next Gen scorre inizialmente su binari di equilibrio. Per circa venti minuti le due squadre si studiano, mantenendo ritmi ordinati e un possesso palla pulito, senza affondi decisi. L’Arezzo resta compatto, la Juventus Next Gen palleggia ma senza trovare profondità.

Superata la fase di rodaggio, gli amaranto cambiano marcia. Alzano il baricentro, aumentano l’intensità del pressing e iniziano a muovere il pallone con maggiore continuità. La manovra diventa più fluida e insistita, sviluppata da destra a sinistra con l’obiettivo di allargare la difesa ospite.

⚽ GOAL AREZZO! Il vantaggio arriva come naturale conseguenza del momento favorevole. L’azione nasce da un’intuizione di Chiosa, che individua il corridoio giusto per servire Camillo Tavernelli. L’esterno amaranto inventa un gesto di grande qualità: spalle alla porta, di esterno destro e “no look”, mette il pallone in mezzo sorprendendo la retroguardia bianconera. Chierico si avventa sulla sfera, arriva in corsa e in un rimpallo con Gil riesce a sporcarla quel tanto che basta per favorire l’inserimento dello stesso Tavernelli, che ha seguito l’azione con grande convinzione.

A quel punto è solo questione di tecnica e coordinazione. Tavernelli colpisce al volo di sinistro, infilando senza possibilità di replica il portiere Scaglia. Dalla panchina bianconera Brambilla chiede la revisione FVS, ma non ci sono irregolarità: l’arbitro convalida e il Comunale esplode. Per il numero 21 amaranto è la settima rete stagionale.

Il gol accende la partita. Per alcuni minuti l’Arezzo continua a spingere, forte dell’inerzia positiva, mentre la Juventus Next Gen è costretta ad abbassarsi e a difendersi con maggiore attenzione. I ritmi restano comunque controllati, senza frenesia.

Al 32’ arriva il primo vero pericolo costruito degli ospiti: lancio lungo di F. Scaglia per Anghelè, che controlla di petto e calcia subito di destro in diagonale. Venturi risponde deviando il pallone in calcio d’angolo.

La replica amaranto non tarda. Al 34’ Pattarello prova la conclusione dalla distanza, il tiro viene deviato di testa da Gil e la palla sorvola la traversa di poco, dando solo l’illusione del gol.

Nel finale di frazione cresce l’agonismo ma senza nervosismi. Al 40’ fallo sulla trequarti su Anghelè e cartellino giallo per Guccione, dopo le ammonizioni già rimediate da Okoro e Guerra tra le fila bianconere. L’arbitro concede un solo minuto di recupero.

Allo scadere del 46’ le squadre rientrano negli spogliatoi con l’Arezzo avanti 1-0 grazie al gol di Tavernelli. Un primo tempo giocato con buona qualità tecnica, palla prevalentemente a terra e poche occasioni nitide, ma con gli amaranto meritatamente in vantaggio per quanto mostrato nella fase centrale della frazione.

📌  Formazioni e tabellino

Arezzo: 22 Venturi; 4 Coppolaro, 13 Gilli, 19 Chiosa, 37 Righetti; 17 Ionita, 7 Guccione, 24 Chierico; 10 Pattarello, 91 Ravasio, 21 Tavernelli.

A disposizione: 1 Trombini, 12 Galli, 3 Tito, 8 Mawuli, 11 Varela, 30 Arena, 45 Perrotta, 71 Canci, 72 Cortesi, 92 Dezi.

Allenatore: Cristian Bucchi.

Juventus Next Gen: 1 S.Scaglia; 4 Pedro Felipe, 23 F.Scaglia, 3 Gil; 41 Cudrig, 8 Owusu, 16 Faticanti, 7 Puczka; 10 Anghelè; 90 Okoro, 17 Guerra.

A disposizione: 28 Bruno, 29 Fuscaldo, 9 Deme, 11 Amaradio, 15 Savio, 18 Brugarello, 21 Gunduz, 26 Pagnocco, 30 Mazur, 31 Martinez, 33 Perotti.

Allenatore: Massimo Brambilla.

Arbitro: Marco Di Loreto di Terni (Mattteo Taverna di Bergamo – Luca Marucci di Rossano). Quarto ufficiale: Mattia Ubaldi di Roma. Operatore Fvs: Federico Linari di Firenze.

Quarto incrocio casalingo per l’Arezzo contro la Juventus Next Gen allo Stadio Città di Arezzo, entrambe reduci da tre vittorie consecutive. Un confronto che, nei precedenti al Comunale, ha visto gli amaranto soffrire: il bilancio parla di un pareggio e due sconfitte, gli amaranto non hanno mai vinto in casa contro i bianconeri. La gara arriva in un momento chiave del campionato, con l’Arezzo avanti di quattro punti sul Ravenna, tornato sotto grazie al 2-1 al 101° di ieri sul Guidonia Montecelio.

Sul piano delle scelte tecniche, l’allenatore Cristian Bucchi deve fare i conti con diverse assenze: indisponibili De Col, Gigli, Iaccarino e Renzi. Il nuovo acquisto Cortesi parte dalla panchina, mentre dall’inizio trovano ancora spazio Coppolaro e Ionita. In avanti la scelta ricade su Ravasio, supportato da Pattarello e Tavernelli; Mawuli inizialmente tra le riserve. Prima del fischio d’inizio è stato premiato il numero 7 dell’Arezzo Filippo Guccione per le 100 presenze in maglia amaranto.

A fare notizia, però, è anche il clima fuori dal campo. Gli ultras della Curva Sud Lauro Minghelli disertano il match, proseguendo la protesta contro la presenza delle squadre B nel torneo di Serie C Now. L’area attorno allo stadio, comprese la collina di San Cornelio e la stessa Curva Sud, sono state tappezzate di striscioni e manifesti dal messaggio esplicito e articolato.

Tra i cartelli affissi all’esterno e sugli spalti si leggono frasi nette:
Nessuna tradizione! Nessuna appartenenza! Nessun valore sportivo! Regole ad hoc! Plusvalenze certificate! Fuoriquota e stranieri! Budget illimitati! Privilegi e ripescaggi! Professionisti in Serie D! Nessuna storia! Nessuna terra! Nessun tessuto sociale! NO ALLE SQUADRE B!”.

All’interno della Curva, la protesta prende forma con una serie di striscioni contrapposti, che sintetizzano le ragioni del dissenso:
Tradizione calcistica: NO!” – “Identità sociale: NO!” – “Vivaio della Nazionale: NO!” – “Meriti sportivi: NO!” – “Espressione di una città: NO!” – “Valorizzazione dei giovani: NO!”.
A questi si affiancano i messaggi opposti, evidenziati con il “SÌ”:
“Concorrenza sleale: SÌ!” – “Plusvalenze a bilancio: SÌ!” – “Classifiche falsate: SÌ!”.

In basso, a chiudere il quadro, due striscioni riassuntivi:
Le ragioni dei NO, i motivi dei SÌ” e “La nostra lotta contro le squadre B!”.
Non manca infine un richiamo diretto ai tifosi: “Primo o ultimi non ha importanza, contro le squadre B lotta ad oltranza” e “Squadre B, caro biglietti, trasferte vietate: ma il tifoso quando lo tutelate?”.

In questo contesto, l’Arezzo è chiamato a concentrarsi sul campo per difendere il vantaggio in classifica, mentre sugli spalti prende corpo una protesta che va oltre il singolo match e investe il modello stesso del campionato. Una domenica, dunque, che intreccia calcio giocato, identità e dibattito aperto sul futuro della Serie C.

I precedenti

I precedenti tra Arezzo e Juventus Next Gen raccontano di un confronto che, nel corso degli anni, ha sorriso quasi sempre alla formazione bianconera, lasciando agli amaranto poche soddisfazioni e molte occasioni mancate.

Nel bilancio complessivo le due squadre si sono affrontate otto volte, con un dato che appare piuttosto netto: l’Arezzo è riuscito a imporsi una sola volta, ha raccolto un pareggio e ha dovuto arrendersi in ben sei occasioni alla Juventus Next Gen. Un trend che evidenzia come, nei confronti diretti, i bianconeri abbiano spesso trovato le chiavi giuste per mettere in difficoltà la squadra amaranto, sfruttando qualità tecniche, intensità e una struttura di gioco che ha fatto la differenza.

Il quadro non migliora se si guarda esclusivamente alle partite disputate al Comunale. Nei tre precedenti giocati ad Arezzo, infatti, gli amaranto non sono mai riusciti a conquistare l’intera posta in palio: il bilancio parla di un pareggio e due sconfitte, a conferma delle difficoltà incontrate anche davanti al proprio pubblico. Nemmeno il fattore campo, dunque, è finora riuscito a spezzare l’equilibrio favorevole alla Juventus Next Gen.