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Arezzo, Cutolo: il punto sul mercato. «Tito fuori, deve operarsi. Con la Pianese la prima di 13 finali»
AREZZO – Conferenza stampa di fine mercato e vigilia di campionato per l’Arezzo, che domenica 8 febbraio alle 17.30 ospita la Pianese. A fare il punto è il direttore sportivo Nello Cutolo, che chiude definitivamente il capitolo calciomercato e guarda dritto alle ultime 13 giornate.
«Per fortuna il mercato è chiuso – esordisce Cutolo – anche se non ci ha pesato più di tanto. Abbiamo accelerato le operazioni che ci eravamo prefissati e raggiunto tutti gli obiettivi condivisi con mister e presidente. Alcuni nuovi sono stati subito protagonisti».
La lista definitiva dei 23 è stata chiusa con una scelta sofferta ma necessaria:
«Resterà fuori Fabio Tito. Ha un piccolo problema di ernia inguinale e dovrà affrontare un intervento che lo terrà fuori 45–50 giorni. Non possiamo permetterci di aspettarlo. Lo ringrazio personalmente: ha stretto i denti per dare il suo contributo e continuerà a darcelo dal punto di vista morale. In bocca al lupo a Fabio».
Al suo posto fiducia alla crescita di Perrotta:
«È duttile, lo riteniamo in crescita».
Una riflessione anche su Jacopo Dezi e sulla filosofia societaria:
«Questa è una società attenta, che valuta non solo l’aspetto tecnico ma anche quello umano e morale. È successo con Fabio Foglia, è successo con me. Grazie alla lungimiranza del presidente, l’Arezzo vuole crescere e strutturarsi. Jacopo è già operativo per un percorso dirigenziale, ci sono risorse umane che permettono di far crescere ragazzi e persone. Ci darà soddisfazioni».
Cutolo entra nel dettaglio delle scelte di mercato:
«Matteo Cortesi lo abbiamo valutato a lungo con il mister. È cresciuto tantissimo a Carpi, per caratteristiche ci offre più soluzioni: mezz’ala tipica, spunto, rifinitura e fisicità. Ha margini di miglioramento importanti in un gruppo forte».
Su Casarosa:
«È un 2007, arrivato grazie agli ottimi rapporti con il Pisa. È un’opportunità per proseguire un percorso di crescita. All’andata abbiamo avuto defezioni in mezzo al campo, ora abbiamo irrobustito la rosa. Ci aspettano 13 finali».
Nessun ragionamento a lungo termine:
«Sappiamo qual è il nostro obiettivo. È immediato ed è la Pianese. Domani incontriamo un avversario ostico, con valori importanti. Il destino è nelle nostre mani, c’è consapevolezza. Il punto di Guidonia ha un valore enorme. Dobbiamo conquistare qualcosa di importante».
Un richiamo alla storia amaranto:
«L’ultima Serie B l’ho fatta io ad Arezzo. Siamo l’unica squadra ad avere la pressione di dover vincere il campionato. Non possiamo distrarci».
Sui problemi muscolari:
«Sono situazioni difficili da prevedere. Serve tempo e serenità mentale. Per fortuna stanno rientrando tutti».
Bilancio su Cristian Bucchi, arrivato un anno fa:
«Eccellente. Ma il suo anno non è finito. Se è passato un anno vuol dire che stiamo facendo qualcosa di non scontato. Dietro l’Arezzo c’è tanto lavoro, serve tempo per i risultati. Siamo forti perché c’è condivisione, remiamo tutti dalla stessa parte».
Su Coccia:
«È in prestito secco alla Pianese, fatto per dargli continuità. Speriamo continui dalla prossima settimana».
Capitolo uscite:
«Sono arrivate richieste per chi ha avuto meno spazio, ma per noi sono tutti importanti. L’obiettivo è troppo grande. Il presidente fa sacrifici enormi. Le offerte oggi le abbiamo messe dietro: i nostri li teniamo stretti».
Infine l’avversario di domenica, con tanti ex in campo e fuori: dal ds a Coccia, Masetti e Sussi, che non sarà della gara per squalifica:
«Faccio i complimenti al ds Francesco Cangi per l’ottimo lavoro. Mi aspetto una squadra che non ha nulla da perdere, che si difende bene e riparte altrettanto bene. Pensiamo a noi: dobbiamo continuare a spingere sull’acceleratore».
Il mercato è alle spalle. Ora, come ribadisce Cutolo, contano solo le 13 finali. La prima passa dal Comunale contro la Pianese.




