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Guidonia Montecelio e Arezzo a reti inviolate, Venturi para un rigore
Guidonia Montecelio – Arezzo 0-0 / Ascoli – Livorno 3-1 / Ravenna – Perugia 1-1.
Primo tempo
Il primo tempo tra Guidonia Montecelio e Arezzo scorre via su binari di grande equilibrio e si chiude sullo 0-0, ma non senza brividi, soprattutto nel finale, quando Venturi diventa decisivo dagli undici metri.
Al 3’ l’Arezzo perde una palla sanguinosa sulla trequarti laziale con Tito: il Guidonia riparte a tutta velocità con Tascone, che si fa quasi settanta metri palla al piede e poi conclude in diagonale. Il tiro esce di un soffio, sfiorando il palo alla sinistra di Venturi.
Al 14’ Bernardotto scappa alle spalle della difesa amaranto e conclude a fil di palo, ma l’azione è viziata da fuorigioco.
Al 18’ arriva un altro errore in palleggio di Tito: Spavone intercetta e calcia dai venti metri, trovando però Venturi attento e ben piazzato.
Al 25’ gli amaranto si fanno vedere per la prima volta con decisione: Chierico vince due contrasti fuori area e lascia partire un tiro secco, Avella è costretto a deviare in angolo.
Al 30’ Chierico recupera un altro pallone prezioso e avvia l’azione, ma Pattarello spreca tutto calciando largo da posizione favorevole.
Quando il primo tempo sembra avviarsi verso uno 0-0 senza scossoni, al 41’ arriva l’episodio che può cambiare la gara. Errico recupera palla su un corto rinvio della difesa amaranto, vince un rimpallo con Guccione al limite dell’area e imbuca per Spavone. Da dietro arriva Tito, che stende l’avversario: per l’arbitro Luongo non ci sono dubbi, è rigore.
Bucchi spende la prima card chiedendo la revisione FVS, ma dopo il controllo la decisione viene confermata.
Dal dischetto va Bernardotto: conclusione centrale, Venturi resta fermo e respinge con i pugni. La palla torna ancora sui piedi del numero 90, che prova a ribadire in rete, ma svirgola clamorosamente e calcia altissimo. L’Arezzo tira un sospiro di sollievo.
Al 45’ vengono concessi cinque minuti di recupero, ma non succede più nulla di rilevante.
Al 50’ le squadre rientrano negli spogliatoi sullo 0-0: il Guidonia ha avuto l’occasione più grande, l’Arezzo ha rischiato grosso, ma Venturi ha messo una pezza pesantissima tenendo il risultato in equilibrio.
Serata chiave con le prime tre della classifica impegnate tutte negli anticipi del 24° turno del girone B di Serie C e, elemento non secondario, in contemporanea.
L’Arezzo, reduce da quattro vittorie consecutive, è impegnato in trasferta sul campo sintetico dello Stadio comunale “Città dell’Aria” di Guidonia Montecelio, capace del blitz esterno per 0-1 all’andata, ma che in questo 2026 non ha ancora mai vinto; il Ravenna fa visita al Perugia, mentre l’Ascoli ospita il Livorno. Il Cavallino può contare su circa 600 tifosi al seguito.
In casa amaranto, Cristian Bucchi deve fare i conti con le assenze di Iaccarino, Renzi e De Col, mentre Gigli è stato fermato da una forte influenza. Una situazione che riduce notevolmente le rotazioni, in particolare nel reparto arretrato.
La squadra, di fatto, arriva all’appuntamento con una rosa corta dietro. Dal primo minuto viene impiegato Venturi in porta, poi Tito e Chiosa, con Coppolaro nuovamente titolare nonostante abbia giocato con continuità dal suo arrivo e sia uscito acciaccato nell’ultima gara. Completano l’undici Ionita, Chierico, Righetti e Guccione, chiamati a garantire equilibrio e copertura in una sfida che si preannuncia intensa.
In avanti, Bucchi si affida alla qualità e alla velocità di Tavernelli e Pattarello, a supporto di Ravasio, riferimento centrale del reparto offensivo.
Formazioni e tabellino
Guidonia Montecelio: 22 Avella; 5 Cristini, 13 Mulè, 2 Esempio; 77 Zappella, 33 Tascone, 21 Mastrantonio, 99 Tessiore, 8 Errico; 10 Spavone, 90 Bernardotto.
A disposizione: 1 Stellato, 3 Frascatore, 4 Toma, 7 Sannipoli, 11 Marchioro, 20 Falleni, 23 Starita, 24 Russo, 27 Viteritti, 31 Bafaro, 66 Vitturini.
Allenatore: Ciro Ginestra.
Arezzo: 22 Venturi; 3 Tito, 4 Coppolaro, 19 Chiosa, 37 Righetti; 17 Ionita, 7 Guccione, 24 Chierico; 10 Pattarello, 91 Ravasio, 21 Tavernelli.
A disposizione: 1 Trombini, 12 Galli, 8 Mawuli, 11 Varela, 13 Gilli, 15 Gigli, 30 Arena, 45 Perrotta, 71 Cianci, 72 Cortesi, 92 Dezi.
Allenatore: Cristian Bucchi.
Arbitro: Fabio Rosario Luongo di Frattamaggiore (Edoardo Maria Brunetti di Milano, Manfredi Scribani di Agrigento). Quarto ufficiale: Gerardo Simone Caruso di Viterbo. Operatore FVS: Massimiliano Cirillo di Roma 1.














