Sanità
Trasparenza, responsabilità e innovazione: dalla lezione di Cantone al Forum Risk al ruolo dei direttori generali e dell’intelligenza artificiale nella nuova sanità
La terza giornata del Forum Risk Management in Sanità 2025, in corso ad Arezzo, ha ospitato la lectio magistralis di fronte ai direttori generali della Asl, da parte del Procuratore capo del Tribunale di Perugia dott. Raffaele Cantone sull’indipendenza del management sanitario e conflitti d’interesse in riferimento al Dlgs. n. 39/2013: “Il Decreto rappresenta un passo in avanti, rendendo più difficili i conflitti d’interesse. La sanità è un diritto di tutti, la gestione di questo bene collettivo deve essere ad opera di persone che non abbiano interessi privati e personali“.
La giornata ha acceso i riflettori anche sui protagonisti chiave della trasformazione del sistema sanitario nazionale: i direttori generali delle aziende sanitarie.
Il confronto, dal titolo “I direttori generali attori del cambiamento in sanità”, ha visto alternarsi autorevoli esperti e manager del settore, con il coordinamento di Paolo Petralia (Dg Asl 4 Liguria) e Gennaro Sosto (Dg Asl Salerno).
“Universalismo sostenibile” e nuove sfide
In apertura, Valeria Tozzi (professoressa SDA Bocconi School of Management) ha sottolineato come la riforma sanitaria in corso non sia un’operazione improvvisata, ma un percorso di lungo periodo con un obiettivo preciso:
«Rendere sostenibile la configurazione universalistica del nostro sistema in un momento molto difficile, in cui le risorse non sono del tutto adeguate rispetto a una domanda crescente, perché siamo sempre il terzo Paese più vecchio al mondo».
Tozzi ha ricordato che, nonostante le difficoltà, in Italia esistono esperienze virtuose capaci di migliorare i servizi senza richiedere più fondi grazie a innovazioni organizzative: iniziative “silenziose”, spesso ignorate dal dibattito pubblico, ma trainanti per la qualità del servizio ai cittadini.
«C’è una buona sanità che non riempie le pagine dei giornali — ha spiegato — fatta dell’operato quotidiano dei direttori generali e dei direttori di distretto che lavorano per rendere la sanità più vicina e più fruibile».
Sanità come sistema: il valore delle risorse umane
Durante la sessione dedicata ad autonomia e trasparenza nella governance sanitaria, è intervenuta Simona Dei, direttore generale Ispro – Istituto regionale per lo studio e la prevenzione oncologica della Toscana, ponendo l’accento sul valore della comunità professionale:
«Il compito del direttore generale è innanzitutto far sentire i collaboratori un unico sistema. È questa la forza del sistema sanitario toscano. Le risorse non sono infinite, anzi spesso sono finite, ma le nostre risorse più importanti sono le risorse umane. Il compito dei direttori è valorizzarle, farle sentire parte di un sistema e di una missione dignitosa, anche all’interno dei limiti economici».
Le esperienze condivise dai protagonisti
L’incontro ha ospitato il contributo di numerosi manager che hanno portato nuove visioni e pratiche per la gestione del cambiamento:
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Marco Bosio, Dg Asst Rhodense
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Daniela Donetti, Direzione regionale Salute e Welfare Regione Umbria
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Marco Damonte Prioli, Dg Irccs Ospedale Policlinico San Martino di Genova
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Alessandro Delle Donne, Commissario straordinario Irccs Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari
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Paola Bardasi, Dg Ausl Piacenza
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Angelo Penna, Dg Asl Novara
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Giorgio Giulio Santonocito, Dg Aou Gaetano Martino di Messina
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Daniela Matarrese, Dg Aou Careggi di Firenze
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Paolo Cannas, coordinatore scientifico Forum Dg Federsanità
Un mosaico di competenze e strategie che ha messo in luce quanto la figura del direttore generale non sia più — né possa più essere — mero gestore amministrativo, ma motore di innovazione, responsabilità organizzativa e visione di sistema.
AI AWARD: la sanità che guarda al futuro
La giornata è stata anche caratterizzata da uno degli appuntamenti più attesi del Forum:
📌 AI Award – Presentazione dei progetti sull’intelligenza artificiale delle aziende sanitarie e premiazione finale.
Un momento che ha raccolto numerosi professionisti e innovatori, confermando come l’intelligenza artificiale stia diventando sempre più un tassello strutturale nell’evoluzione dei modelli sanitari, dalla diagnostica predittiva alla gestione dei flussi ospedalieri, dalle soluzioni per la continuità assistenziale alla telemedicina.
Una giornata che conferma una direzione
Il messaggio emerso con forza dalla terza giornata del Forum Risk Management è chiaro:
il cambiamento in sanità passa dalla capacità dei direttori generali di guidare innovazione organizzativa, valorizzare le professionalità e integrare tecnologie emergenti come l’AI in un modello sempre orientato al cittadino.
Responsabilità, visione e competenze manageriali diventano quindi leve imprescindibili per garantire la sostenibilità e l’equità del sistema sanitario nazionale.





