Sanità
OPI Arezzo: formazione pediatrica e defibrillatori nei quartieri con “Il Saracino del Cuore”
Due importanti appuntamenti dedicati alla salute e alla prevenzione animeranno Arezzo nei prossimi giorni, promossi dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Arezzo. Le iniziative, rivolte sia alle famiglie sia al mondo del volontariato cittadino, mirano a rafforzare la cultura del primo soccorso e la sicurezza sanitaria sul territorio.
Il primo evento è in programma mercoledì 25 febbraio alle ore 14.30, presso la sede OPI di via Marco Perennio 24/B. Si tratta di un corso di disostruzione delle vie aeree in età pediatrica, rivolto in particolare alle giovani famiglie aretine e realizzato in collaborazione con il gruppo Cives Arezzo. Un’occasione formativa pensata per fornire competenze pratiche e immediatamente spendibili in situazioni di emergenza domestica.
Il secondo appuntamento, di forte valore simbolico e operativo, si terrà sabato 28 febbraio alle ore 11.30 presso la Sala Rosa del Comune di Arezzo. In questa sede si svolgerà la cerimonia di consegna ufficiale dei defibrillatori e degli attestati del progetto “Il Saracino del Cuore”, un’iniziativa speciale dedicata alla sicurezza cardiaca nei quartieri della Giostra del Saracino.
Il progetto, promosso da OPI Arezzo con il supporto di Banca di Anghiari e Stia – Credito Cooperativo e TCA SpA, ha portato all’installazione di quattro defibrillatori (DAE) nelle sedi dei quartieri della Giostra e alla formazione di 100 volontari tra quartieristi, sbandieratori, musici e Signa Arretii, ora abilitati all’uso dei dispositivi salvavita.
«Con “Il Saracino del Cuore” abbiamo voluto rafforzare la rete di sicurezza sanitaria della nostra città, portando strumenti salvavita e competenze diffuse nei Quartieri della Giostra», ha dichiarato il presidente di OPI Arezzo, Giovanni Grasso, sottolineando come la formazione dei cittadini rappresenti «un investimento concreto nella tutela della comunità».
Le iniziative confermano il ruolo centrale degli infermieri non solo nell’assistenza, ma anche nella promozione della prevenzione e della cultura dell’emergenza a beneficio dell’intera cittadinanza



