Sanità
Coronavirus, Ghinelli e D’Urso: “Situazione Arezzo relativamente buona, aspettiamo incremento casi” Ar24Tv
Tra le novità positive della giornata, il posticipo della prima rata della TARI da fine aprile a fine maggio e la proroga di 90 giorni per i permessi ZTL. Sanificata la scuola Montebianco.
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Il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli inizia con i
“dati confermati dall’Azienda sanitaria locale. Abbiamo l’incremento di una unità per i soggetti positivi al COVID-19 in città ad Arezzo, con il numero totale che passa da 5 a 6, totale 14 in tutta la Provincia. Non abbiamo incrementi in altre città della Provincia, anche se si erano diffuse nel pomeriggio notizie non controllate. Aumento significativo di 19 unità, tutti adulti, per quanto attiene i soggetti in quarantena. Che passano da 104 a 123 adulti, immutato il numero dei bambini, 188, per un totale di 311 soggetti in quarantena”.
Il commento generale del primo cittadino:
“Il virus si sta diffondendo per adesso in maniera relativamente modesta. Questo significa che alla fine i provvedimenti che abbiamo preso e che anche il Governo ci ha invitato a prendere sono corretti. Ridurre per quanto possibile gli scambi ravvicinati fra le persone: non ci stancheremo mai di dirlo. I risultati ci stanno dando ragione”.
Riguardo al contenuto del DPCM entrato in vigore questa mattina e che estende a tutto il territorio nazionale le misure in origine previste per la Lombardia e 14 province italiane, sulle limitazioni agli spostamenti, Ghinelli specifica:
“si fa riferimento alle Regioni e alle Province, ma anche all’interno dei medesimi territori. Il che significa evitare gli spostamenti da comune a comune. Non c’è assolutamente scritto che non si possano attuare spostamenti all’interno dei comuni, dentro i quali c’è evidentemente libera circolazione. Fermo restando che il criterio generale di questo decreto – che è stato battezzato ‘Io resto a casa’ – è quello di diminuire i contatti. Quindi la mancanza di una giustificazione forte per andare per le strade ad incontrare altri nostri simili è quella di stare un pochino più lontani dagli altri”.
“Gli uffici comunali rimangono aperti per la stragrande maggioranza, per quelle situazioni di effettiva necessità e comunque su appuntamento. Lo Sportello Unico è aperto ma è riservato soltanto a coloro che hanno preso un appuntamento telefonicamente”, continua Ghinelli, “tutte le notizie che vi do peraltro sono sul sito del Comune”. L’unico ufficio per cui tutto funziona come sempre è la “Polizia Municipale“, che rimane aperta a tutti gli effetti con gli stessi orari che in passato”. Prorogata al 30 giugno la scadenza per i permessi di accesso alla Zona Traffico Limitato, che avrebbero esaurito la loro validità il 31 marzo: un allungamento di 90 giorni dei termini, precisa il sindaco, “per evitare code, assembramenti, problemi”.
Un’altra buona notizia è il posticipo dal 30 aprile al 31 maggio della data per pagare la prima rata della TARI.
La parola passa all’assessore Marcello Comanducci, che ricorda:
“bar, ristoranti, attività artigianali e alimentari alle ore 18 devono chiudere definitivamente al pubblico. Saremo inflessibili”. Per chi invece decide di chiudere per un periodo prolungato (1-2 settimane), devono comunicarlo all’indirizzo “[email protected]: basta una semplice comunicazione ma bisogna avvertire”.
Chiuso da domani anche il Punto informazioni.
L’assessore Lucia Tanti interviene partendo dalla questione del dormitorio, che rimarrà aperto “grazie a uno sforzo in più sia del Comune sia di Caritas. Il servizio garantito alle persone in disagio è esattamente quello che avevamo previsto” prima dell’emergenza coronavirus.
Segue l’intervento del direttore generale della Asl Toscana sud est Antonio D’Urso.
“56 casi accertati” nella Sud Est (Arezzo, Siena e Grosseto n.d.r.), ad Arezzo “un caso ogni 0,003 cittadini o residenti: una percentuale molto bassa. La città di Arezzo rispetto alla Azienda Asl Toscana sud est e rispetto alle altre province della Toscana è quella che ha un numero di casi assolutamente bassi, ma ha rispetto alle altre due province” della Sud Est “il numero di isolati più alto“. “L’isolamento rappresenta uno strumento straordinario per il controllo della diffusione di questa infezione da COVID”, specifica il direttore generale. Ma “è evidente che ci aspettiamo un incremento del numero dei casi ed è per questo che abbiamo tutta una serie di norme di prevenzione che a maggior tutela dei cittadini. Tutte misure che servono per proteggere la risorsa ospedale”.
“Si è fatto l’ordine di mascherine da un sito produttivo toscano”, aggiunge D’Urso. Per il lavoro in ospedale “non abbiamo depositi infiniti” ma “in questo momento i nostri magazzini hanno per il personale sanitario, per i visitatori degli ospedali, per le attività sanitarie dei distretti un numero di dispositivi adeguati per garantire la protezione dei lavoratori. Aspettiamo che la Protezione Civile ci segua ove il bisogno dovesse essere aumentato”.
Infine arriva il turno del vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini:
“La Giunta non si è fermata, siamo attenti alle esigenze del territorio. Stamattina è stata igienizzata la scuola di Montebianco, stiamo riorganizzando le opere pubbliche”, nonostante “alcuni problemi di approvvigionamento”. “Mi sento di fare un appello: ci rimettiamo all’intelligenza e al buon senso delle persone. Cercate di limitare i contatti, di stare a casa. I più giovani magari si possono occupare dei più anziani. Sono 15 giorni. Supereremo anche questa”.




