Sanità
Coronavirus ad Arezzo, Ghinelli: “Calma e sangue freddo, scuola Monte Bianco da sanificare” Ar24Tv
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“È una situazione non grave, ma da tenere sotto controllo, questo è il dato essenziale. Non siamo più ‘puliti’“.
Così ha riassunto la situazione sanitaria ad Arezzo il sindaco Alessandro Ghinelli, nell’ambito di una conferenza stampa di aggiornamento sulla diffusione del coronavirus che si è tenuta questa sera a Palazzo Cavallo e che ha seguito quella organizzata dalla Asl Toscana sud est a cui lo stesso primo cittadino ha preso parte.
“Nella nostra città, nella nostra provincia, nella nostra regione, non ci sono focolai. Non siamo nella zona a rischio rosso come purtroppo avviene in Emilia Romagna, Veneto e Lombardia“, ha detto Ghinelli. “Nella nostra città ci sono 4 tamponi positivi, tre in ospedale e uno in isolamento. Dei tre in ospedale due sono in Malattie Infettive, uno in Terapia Intensiva“. Ma c’è un “+1“, ha spiegato il sindaco, riferendosi all’uomo di Castelfranco Piandiscò, “che evidentemente non è qui ad Arezzo” in questo momento.
Sulla notizia della maestra risultata positiva agli esami per accertare il COVID-19, il primo possibile caso cittadino di coronavirus emerso oggi, Ghinelli ha fornito dati freschi:
“Ci sono 112 ragazzi attenzionati dall’Azienda sanitaria locale sui quali dobbiamo emettere ordinanza di quarantena, perché sono venuti in contatto con l’insegnante della scuola elementare Monte Bianco che ha il tampone positivo. Poi ci sono 27 adulti già notificati e 7 adulti da notificare con ordinanza di allontanamento coatto“. La scuola in questione “sarà chiusa e sanificata, ci è stato chiesto dal direttore didattico e siamo già in condizioni di poterci cominciare a lavorare nei prossimi giorni“.
“Calma e sangue freddo, non abbattiamoci“,
è questo l’invito che il primo cittadino rivolge alla popolazione.
“Siamo in un momento difficile, però con dei controlli sistematici e con delle attenzioni particolari nei nostri comportamenti, possiamo drasticamente ridurre la possibilità di contagio“, ricordando il decalogo elaborato e diffuso dal Ministero della Sanità e dalla Regione Toscana. E insieme alle 10 accortezze sui rapporti fisici interpersonali, Ghinelli anticipa verifiche “a campione, in orari non prestabiliti. Andremo a controllare che quelle disposizioni che il DPCM di stanotte ha reso note – e cioè che certi tipi di spettacolo vanno fatti a porte chiuse (sport in prevalenza), che altri tipi di spettacolo possono essere fatti ma a distanza degli spettatori a più di un metro – siano effettivamente rispettate“.




