Sanità
“Cantiere Sanità”, Marco Torre anticipa la riforma territoriale dell’ASL TSE: «Casa di comunità Hub H 24, ospedali valorizzati, paziente al centro». Fratta: via alla collaborazione col Gemelli
Giornata conclusiva del Forum Risk Management in corso ad Arezzo. Abbiamo incontrato Marco Torre, direttore generale dell’ASL Toscana Sud Est, per un’anteprima del progetto che catalizzerà l’attenzione del mondo sanitario: è “Cantiere Sanità”, la riforma territoriale che l’azienda sta costruendo dal basso, proprio a partire dagli operatori: più servizi vicino alle persone, ospedali rafforzati, integrazione sociale-sanitaria e paziente al centro della cura. L’ospedale La Fratta avvierà da aprile una collaborazione col Gemelli di Roma. “Pronti per la transizione Value Based Care”.
Direttore, cosa rappresenta “Cantiere Sanità” e quali novità presenterete al Forum?
«Cantiere Sanità è, nel nostro piccolo, la “riforma in cammino” evocata dal Forum» esordisce Torre. «Abbiamo avviato questo percorso il 27 giugno lanciando una call a tutto il nostro personale. La risposta è stata straordinaria: oltre 1.400 progettualità inviate. Le stiamo analizzando e domani (oggi, ndr) presenteremo una prima sintesi in anteprima assoluta».
Il significato va oltre i numeri:
«Per noi questo contributo è oro. Chi vive accanto ai pazienti ogni giorno — professioniste e professionisti che operano nei processi di cura — è la fonte più preziosa per migliorare il sistema».
Nei prossimi mesi saranno coinvolti anche stakeholder esterni:
«Ottantanove sindaci e sindache, cittadini, terzo settore, sindacati: tutti faranno parte della costruzione del piano strategico».
Dove può cambiare in meglio la sanità toscana?
Torre non ha dubbi: invertire la prospettiva.
«Il nuovo paradigma deve portare dal primato dell’ospedale alla centralità del territorio. Da aprile attiveremo una rete di Case di Comunità Hub aperte H24 con servizi integrati: medicina generale, specialisti, continuità assistenziale, ambulatorio infermieristico, e persino postazioni avanzate di soccorso».
Obiettivo: assistenza più vicina ai cittadini, riduzione degli accessi impropri ai Pronto Soccorso, più prevenzione, salute mentale e percorsi di cura per anziani e cronici.
«Vogliamo un invecchiamento attivo: anziani più longevi, ma meno fragili e meno soli».
Monia Monni parla di alleanza tra sociale e sanitario. Condivide?
«Condivido. I bisogni sanitari e sociali non sono più separabili. È necessario un approccio olistico e complementare. Se cambiano i bisogni di salute, devono cambiare anche le risposte».
C’è preoccupazione per gli ospedali: San Donato, Fratta, Valdarno. Che rassicurazioni può dare?
«La risposta è quella del presidente Giani: tutti gli ospedali — dal più grande al più piccolo — saranno mantenuti e valorizzati. Nessuna chiusura».
Poi entra nel merito:
La Fratta: «rafforzerà la propria vocazione ortopedica con una collaborazione stabile con il Gemelli di Roma, in partenza da gennaio». Tutti i presidi: «Interventi sui Pronto Soccorso, integrazione con Medicina Interna, e definizione di una nuova funzione per ogni ospedale».
«Il punto non è tornare al sistema del passato, ma costruire una rete ospedaliera moderna, con ruoli innovati e complementari».
A chi sostiene che l’ASL Toscana Sud Est sia troppo grande, cosa risponde?
«Parlano i risultati. Il Servizio Sanitario Nazionale è tra le migliori realtà al mondo e la Toscana è stabilmente prima o seconda. Il modello funziona, ma deve evolvere».
Torre annuncia la direzione:
«Andremo verso la “Value Based Care” — la medicina basata sul valore — che misura la qualità percepita dai pazienti e gli esiti prodotti rapportandoli ai costi sostenuti. Non per risparmiare, ma per investire meglio».
Che impressione le ha fatto il Forum Risk Management?
«È la prima volta che lo vivo così da vicino. È un’occasione di confronto straordinaria, unica. Peccato non poter seguire tutti i tavoli: come dice Vasco Giannotti, per la ricchezza dei contenuti dovrebbe durare un mese».
E sulla sessione dedicata all’intelligenza artificiale:
«Come membro della commissione scientifica dell’AI Award ho visto progetti che dimostrano quanto l’AI stia già portando risultati concreti in sanità. È uno strumento, non un fine, ma sarà determinante».
Le novità principali del progetto di riforma “Cantiere Sanità” dell’ASL Toscana Sud Est:
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Cambio di paradigma: dal modello centrato sull’ospedale a un sistema che mette al centro il territorio, la prevenzione e il paziente.
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Case di Comunità Hub aperte H24: da aprile ogni area avrà una struttura sempre attiva, con servizi integrati — medicina generale, specialisti, continuità assistenziale, ambulatorio infermieristico e postazione avanzata di soccorso.
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Riduzione degli accessi impropri ai Pronto Soccorso: più assistenza territoriale e percorsi avanzati di cura per anziani e malati cronici.
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Rete ospedaliera valorizzata: nessuna chiusura; ogni ospedale avrà una funzione specifica e innovata (es. La Fratta rafforza l’ortopedia in collaborazione con il Gemelli di Roma).
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Coinvolgimento della comunità sanitaria: oltre 1.400 proposte dal personale aziendale costituiranno la base del piano strategico.
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Seconda fase partecipata: saranno coinvolti anche sindaci, cittadini, terzo settore e sindacati per scrivere il progetto finale.
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Nuovo modello organizzativo: transizione verso la Value Based Care, che concentra risorse dove producono più valore per pazienti e comunità.





