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sabato | 21-02-2026

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Sanità

Agnolucci: “Tutti dobbiamo imparare qualcosa da questa vicenda. Vicino a colleghi, infermieri e volontari”

“Vorrei esprimere un pensiero di vicinanza a tutti i colleghi medici e agli operatori sanitari, in primis agli infermieri, colonna portante del nostro Sistema Sanitario Nazionale, che in questo momento stanno combattendo la grande sfida della salute, non solo nella nostra città, ma nell ‘intero Stato Italiano”.
Lo scrive il medico aretino Angiolo Agnolucci, per anni direttore dell’endoscopia digestiva e diagnostica del San Donato di Arezzo.
“Siamo vicini a voi e alle vostre famiglie, ci stringiamo tutti nelle nostre poche certezze e nelle nostre paure in un momento di difficoltà lavorativa e personale ma sappiamo bene che il nostro insieme quando fa “ sistema” riesce a sollevarsi e vincere.

Questa grande pandemia ci insegna che nessuno deve essere lasciato solo: famiglie, persone fragili , le nostre solitudini e i nostri cari. Tutti abbiamo il compito di imparare da questo che sta accadendo, mi rivolgo alla nostra classe dirigente di ogni ordine e grado, di ogni colore, una parola sola, una lezione, per le sfide future.

Ripensare e potenziare le nostre strutture con personale, mezzi e risorse è oggi quanto mai necessario, nessuno dovrà essere abbandonato ora e in futuro. Guardo alle nuove generazioni di professionisti come alla speranza di una sanità migliore per il nostro paese.

So che non esiste solo la salute, la sofferenza dei tanti professionisti, di ogni genere, partite iva, operai, commessi e dipendenti costretti alla forzata esclusione dal momento lavorativo genera in noi rabbia, paura per il futuro e grande preoccupazione economica.

Vicinanza anche a tutto il mondo del volontariato che sta svolgendo come sempre un lavoro dignitoso e silenzioso ed a tutti coloro che per motivi di lavoro per servizi utili sono a disposizione per i nostri bisogni essenziali

Ricostruiremo insieme un tessuto produttivo degno e migliore di quello che abbiamo fino ad ora voluto e dovuto sopportare.

Lo Stato dovrà garantire tutti e oggi più che mai dobbiamo avere fiducia nel sentirsi tutelati e non lasciati a se stessi. Questo è un grande auspicio e una speranza per un futuro migliore.

Ora però ognuno di noi deve fare la sua parte”.

Angiolo Agnolucci
#Celafaremo