Regione Toscana
Treni, due giorni di caos e ritardi sulla linea Arezzo–Firenze. Zoppini (FdI): “Rassicurazioni che sanno di presa in giro”
Dopo due giorni consecutivi di forti disagi, tra ritardi, cancellazioni e convogli sovraffollati, la linea ferroviaria Arezzo–Firenze è tornata al centro delle polemiche. Un copione ormai noto per migliaia di pendolari che quotidianamente utilizzano la tratta per lavoro, studio o esigenze familiari e che, ancora una volta, si sono trovati a fare i conti con un servizio giudicato inaffidabile e insufficiente.
Sul tema è intervenuto con toni duri Matteo Zoppini, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, commentando i disservizi verificatisi sulla linea Arezzo–Firenze e le prese di posizione di esponenti della Giunta regionale e della maggioranza.
«Le rassicurazioni della Giunta regionale e della maggioranza sull’impegno per garantire l’efficienza del trasporto pubblico su ferro nella tratta Arezzo-Firenze lasciano il tempo che trovano – afferma Zoppini –. Avrebbero un senso se ci trovassimo davanti a un disservizio occasionale, ma la realtà parla di altro. Ritardi e treni cancellati non fanno drammaticamente più notizia».
Secondo il consigliere, la situazione è ormai strutturale e non episodica:
«Ancora una volta le migliaia di pendolari che percorrono la tratta sono vittime di disservizi che incidono pesantemente sulla loro quotidianità. Vere e proprie odissee che si ripropongono con una frequenza disarmante». Zoppini ricorda inoltre come la linea lenta Arezzo–Firenze si sia collocata lo scorso anno tra le peggiori a livello regionale, mentre nel gennaio scorso i pendolari avrebbero visto sfumare i rimborsi per i disservizi “per pochissimo”.
Nel mirino del consigliere di FdI finiscono anche gli annunci istituzionali:
«Gli impegni ribaditi per l’ennesima volta dalla Giunta guidata da Eugenio Giani sanno tanto di presa in giro. I tavoli di confronto servono a poco se non si è inflessibili nel pretendere il pieno rispetto del contratto di servizio».
Una presa di posizione che riaccende il dibattito politico sul trasporto ferroviario regionale, mentre i pendolari chiedono risposte concrete e immediate per una linea considerata strategica, ma da troppo tempo sinonimo di disagi e incertezza.




