Regione Toscana
No vax, pugno duro Giani: “Lettere di sospensione per 4.500 medici e infermieri”
La Regione Toscana ha deciso di avviare una maxi-sospensione degli operatori che non si sono vaccinati. Ad annunciare il provvedimento di sospensione per medici e infermieri no-vax è stato il presidente della Regione Eugenio Giani: “Stanno partendo le lettere di sospensione per gli operatori sanitari no vax, che in Toscana sono circa 4.500. Chi non intende vaccinarsi non può prendersi cura degli altri”, ha detto il presidente, che poi lancia l’ultimatum: “Lotterò fino alla fine contro coloro che non si vogliono fare il vaccino. Il nostro è un atteggiamento di assoluto rispetto fino al 30 settembre, dopo tiriamo le somme della nostra campagna vaccinale e chi non ha fatto il vaccino non ha più scuse”, ha scritto in un post su Facebook. Poco più di 30 giorni per convincere i sanitari che rifiutano l’iniezione, quindi una sorta di “cartellino giallo”. Al termine del periodo di ‘avvertimento’, resta una sola opzione: “Dopo quella data, chi non ha fatto il vaccino sta a casa: queste persone non si provino a venire nei luoghi pubblici perché la loro non vaccinazione per scelta è una cosa inconcepibile nell’economia e nell’interesse di una comunità che vuole superare l’emergenza sanitaria”.
Chiediamo alla Regione di procedere con assunzioni veloci dalle graduatorie in essere, sia a tempo determinato che indeterminato, così da ripristinare dotazioni organiche necessarie alla salute dei cittadini e ad assicurare condizioni di lavoro sicure e dignitose.
Come CISL FP Toscana è dal mese di luglio che segnaliamo criticità in tutte le Aziende sanitarie, soprattutto dopo aver verificato che i numeri dati dalla Regione, per esempio, sulle assunzioni di infermieri non corrispondevano alla realtà con circa 1500 unità in meno.
“La miopia politica è grave ma più grave sarebbe la irresponsabilità. I lavoratori e i cittadini – chiosa – hanno diritto a risposte chiare e veloci, prima che la situazione precipiti”.





