Prendere come riferimento il 2020 è assolutamente improprio; ma se ci vogliamo addentrare nei numeri, sarebbe onesto sottolineare come Arezzo abbia performato meglio (o meno peggio) di “mostri sacri” come Siena e Firenze.
Non appena la libertà di circolazione ha avuto fiato, e senza i grandi eventi che avrebbero potuto portare presenze, Arezzo si è attestata su numeri non dissimili dall’anno precedente.
Il fatto che le vallate abbiano “retto” meglio del capoluogo è assolutamente fisiologico per una serie di ragioni nemmeno difficili da capire: ad esempio il tipo di strutture presenti (b&b, agriturismi, molti meno alberghi) che sono quelle più gettonate anche oggi per motivi facilmente immaginabili.
Se poi vi sono alcune strutture all’asta (e informo i consiglieri che una per l’appunto è stata aggiudicata poche settimane fa), guardiamo anche a quando risalgono le chiusure delle stesse; ci accorgeremo che la maggioranza delle attività erano già chiuse o lo sono diventate negli anni in cui il consigliere Donati era assessore della giunta Fanfani, prima di scegliere la via di Roma.
Si tranquillizzino i consiglieri Donati e Sileno; la Fondazione ha ben chiari i propri obbiettivi: fare del turismo un pilastro importante dell’economia della città; far diventare Arezzo la destinazione turistica che merita di essere, dopo decenni di oblìo. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti, peraltro raggiunti senza sperpero di denari, come tra le righe vorrebbero sottintendere i due paladini di Scelgo Arezzo. I bilanci della Fondazione sono sempre stati assolutamente sani, la gestione del precedente consiglio di amministrazione è stata puntuale e precisa e non sono stati necessari “rinforzi” da parte del Comune per evitare sofferenze. Basta leggere – bene – i bilanci stessi.
Se poi, nella polemica, leggiamo anche delle chiusure dei musei allora il sospetto che sia tutto strumentale diventa certezza; oppure, Donati & C. ignorano che la maggioranza delle strutture da loro stessi citate non sono gestite dall’amministrazione comunale ma da altri.
Sia chiaro, lo sappiamo anche da noi che è un problema; e infatti stiamo cercando di risolverlo. Intanto modificando gli orari di quanto gestito direttamente dalla Fondazione: il percorso espositivo della Giostra resterà aperto anche il lunedì, dalla settimana prossima sarà aperto tutti i giorni il punto informazioni all’emiciclo, sono state rafforzate le presenze all’infopoint di Piazza Grande.
Semplicemente perché l’afflusso turistico – guarda un po’ – è aumentato.
Infine, sulla qualità dei progetti criticata dai due consiglieri: nessuno ha la pretesa di fare sempre la cosa migliore possibile e, soprattutto, di riuscirci.
Visti i risultati di questi tre anni, però, il dubbio che non siano stati così sbagliati dovrebbe venire.
Anche a chi, a giorni alterni, interviene su tutte le materie dello scibile umano (dai tablet al turismo) con la apparente pretesa di avere sempre la verità in tasca.
Buon Ferragosto (pieno di turisti). P.S.: a giorni comunicheremo anche i numeri di agosto……ne vedremo delle belle”.
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