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domenica | 15-02-2026

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Politica

Trasporto scolastico, Chiassai Martini: “Governo e Regione non sanno come risolvere il problema”

Il problema dell Assessore Ceccarelli – scrive Silvia Chiassai Martini – è proprio che so troppo bene quali sono i miei compiti e quelli della Regione. Infatti dice candidamente che la Provincia ha il compito di utilizzare i fondi che la Regione Toscana mette a disposizione e di applicare le direttive del Governo al meglio per garantire i servizi. Se Ceccarelli crede di aver svolto il suo compito mandando una lettera il 14 Agosto affermando:

“Occorre immaginare orari nuovi e diversificati, iniziative delle singole scuole per stimolare gli studenti – laddove possibile – ad utilizzare forme di mobilità sostenibile e alternativa (per esempio organizzando spazi dove poter lasciare le biciclette in sicurezza); o, ancora, prevedere orari di apertura degli edifici scolastici anticipati, al fine di favorire la possibilità da parte delle famiglie di organizzare forme di mobilità che possano contemperare le necessità dei genitori e dei figli. E tutte le altre iniziative che riterrete opportune per evitare che il sistema del trasporto pubblico si trovi a dover affrontare picchi di domanda ai quale non sarebbe certamente in grado di dare risposta. Questa è la situazione ad oggi. Continuiamo a lavorare, sperando che le condizioni mutino e che le linee guida nazionali aprano a possibili rivisitazioni delle regole attuali”.

Quindi ne’ il Governo ne’ la Regione sanno come risolvere il problema e ad un mese dalla riapertura delle scuole scarica la responsabilità su i dirigenti che devono trovare il modo di rimodulare gli orari per entrate scaglionate e ai genitori che immagino entreranno a lavoro in base ai nuovi orari dei figli o magari li manderanno tranquillamente in bicicletta!

Infine, capisco che per chi vive di politica da sempre, sia normale fare scelte di convenienza, del resto che cosa farebbero gli storici consiglieri della nostra regione se non venissero rieletti?
Ceccarelli deve sapere che non tutti dipendono da una poltrona, io preferisco rischiare tutto chiedendo ai miei cittadini nuovamente fiducia per un secondo mandato da Sindaco della mia città, che garantirmi un posto sicuro e ben retribuito, senza responsabilità e pensieri in regione. Invece di preoccuparsi di me, si preoccupi dei trasporti della regione, “sperando che la situazione migliori” o che tanti ragazzi decidano di andare a scuola in bicicletta!”