Politica
Trasporto scolastico Arezzo, via libera del Consiglio comunale al nuovo regolamento

Consiglio comunale di Arezzo. Approvato all’unanimità con 27 voti favorevoli, su proposta del vicesindaco Lucia Tanti il nuovo regolamento comunale del servizio di trasporto scolastico, “esigenza sorta dalla necessità di assicurare criteri di equità, trasparenza ed efficienza nell’accesso e nella gestione. Il testo entrerà in vigore con il nuovo anno scolastico, l’utilizzo del servizio si configura per gli alunni come ‘domiciliare’: andiamo a prenderli e li riportiamo a casa. Ma la retta mensile sarà decurtata del 40% nel caso in cui in fase d’iscrizione, venga deciso di utilizzare il servizio solo per l’andata o solo per il ritorno. Superiamo così anche di 23 anni di ‘attesa normativa’ ed estendiamo il trasposto scolastico alla fascia d’età 3-6 oltre a quella canonica 6-14”.
Dunque, alunni della scuola dell’infanzia statale, delle scuole elementari e medie, delle scuole dell’infanzia comunali situate fuori del centro abitato di Arezzo. Gli alunni devono essere residenti nel Comune di Arezzo e al di fuori del centro abitato e a distanza di più di un chilometro dalla scuola. Il servizio può essere esteso agli alunni non residenti che frequentano le scuole aventi sede nel Comune di Arezzo previo accordo convenzionale da stipularsi con il Comune di residenza, su percorsi già attivati e su verifica della disponibilità dei posti.
Al servizio si accede tramite iscrizione su apposita piattaforma online nel sito istituzionale secondo tempi e modalità annualmente stabilite dal bando comunale. Per l’organizzazione dei trasporti e la definizione dei percorsi viene costituita un’apposita commissione tecnica composta dal responsabile dell’ufficio competente alla gestione del servizio, dal responsabile dell’ufficio servizi educativi e scolastici e dal responsabile della polizia municipale.
Gli utenti ammessi sono tenuti al pagamento di una tassa d’iscrizione e di una retta mensile suddivisa in due rate, il tutto stabilito annualmente mediante deliberazione dalla Giunta. Sono previste agevolazioni secondo le fasce ISEE e per le famiglie con più figli che utilizzano il servizio.
Tanti: “Trasporto scolastico, dopo 23 anni arrivano regole nuove. Risposta domiciliare e abbattimento dei costi per chi decide di utilizzare solo una tratta. Grazie ai consiglieri di maggioranza e minoranza per aver arricchito il dibattito e migliorato il testo. Grazie all’ufficio scuola per l’impeccabile lavoro”
“Dopo 23 anni, il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità il nuovo regolamento del servizio di trasporto scolastico del Comune di Arezzo. Ringrazio l’ufficio scuola per il puntuale lavoro e ringrazio i consiglieri comunali di maggioranza e minoranza perché grazie al loro contributo questo Regolamento é molto buono e darà risposte davvero utili al servizio, alle famiglie e in particolare ai bambini e alle bambine. Le novità più importanti sono due: il servizio, che per norma riguarda i bambini e le bambine da 6 a 14 anni, è esteso anche per la fascia 3/6 anni ritenendo fondamentale dare maggiori opportunità per le famiglie che scelgono di far frequentare ai propri figli le scuole dell’infanzia; per le famiglie che scelgono per tutto l’anno scolastico – andata o ritorno- vi è l’abbattimento del 40% mentre fino ad oggi è del 100%.
Nonostante nel tempo i comuni di medie e grandi dimensioni abbiano deciso di individuare aree di sosta per specifiche fermate, noi abbiamo ritenuto di garantire il servizio a domicilio: ogni bambino ed ogni bambina sarà preso a casa e a casa riportato. Durante tutto il tragitto oltre all’autista sarà presente personale di cura e sorveglianza in ogni mezzo impiegato. Particolare riguardo sarà per i bambini e le bambine con gravi disabilità per i quali vi è un progetto di accompagnamento personalizzato non solo per le attività educative ma anche sanitarie
Con questo regolamento Arezzo si conferma una città che mette al centro famiglie e bambini considerando strategico il servizio educativo, oggi Arezzo è considerata la terza città in Toscana e la quattordicesima in Italia per qualità della vita dei bambini, con questo regolamento miglioreremo ancora raggiungendo e consolidandoci nella top ten nazionale”.