Politica
Tfr non liquidato, Nisini attacca la Cgil: «Ipocrisia e moralismo a corrente alternata»
Dure critiche arrivano dalla Tiziana Nisini, deputata della Lega e vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera, in merito a una vicenda che coinvolgerebbe la CGIL e il mancato pagamento del Tfr a un proprio dirigente.
«Secondo quanto riportato dalla stampa, la Cgil non avrebbe liquidato il Tfr a un proprio dirigente. L’apoteosi della surrealtà», afferma Nisini. «Lo stesso sindacato che attacca il governo proprio sull’utilizzo del trattamento di fine rapporto a scopo pensionistico si ritroverebbe oggi con i conti pignorati dopo un decreto ingiuntivo ottenuto da un lavoratore che chiedeva semplicemente ciò che gli spettava di diritto».
Per la parlamentare leghista si tratterebbe di un caso emblematico di contraddizione tra dichiarazioni pubbliche e comportamenti concreti. «È l’ennesima fotografia plastica dell’ipocrisia di Maurizio Landini», attacca Nisini, riferendosi al segretario generale della Cgil Maurizio Landini. «In pubblico predica tutela e diritti, nei fatti lascia i lavoratori ad aspettare perfino il Tfr maturato».
Nel suo intervento, la vicepresidente della Commissione Lavoro allarga poi il campo alla linea sindacale complessiva della Cgil: «Moralismo a corrente alternata: attacca il governo ma poi sottoscrive contratti da cinque euro l’ora, non firma i rinnovi contrattuali e fa escludere il sindacato dai tavoli integrativi a livello regionale».
Secondo Nisini, si tratta di «un paradosso continuo che smentisce clamorosamente la narrazione di una Cgil dalla parte dei lavoratori». E conclude con un affondo politico netto: «Tra scioperi seriali e proteste su qualunque tema, Landini sembra preferire l’oltranzismo politico alla difesa concreta degli iscritti. Più che un sindacato, una macchina di propaganda: e a rimetterci, come sempre, sono proprio i lavoratori».




