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sabato | 24-01-2026

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Politica

Stati generali della sanità aretina, pronto soccorso e umanizzazione delle cure. La Città di Arezzo chiede un nuovo patto alla ASL e risposte condivise

Tanti: “Una VIII edizione degli stati generali in due tempi: più partecipazione, più confronto, più consapevolezza. Grazie al Cupla per la preziosissima collaborazione”.

L’VIII Edizione degli stati generali della sanità aretina si è sviluppata su due giornate: giovedì in una formula aperta a sindacati, professionisti, associazioni, operatori, comuni e cittadini con un focus sul pronto soccorso e venerdì con un incontro sulla necessità di un modello nuovo che metta al centro la persona e le esigenze di cura. Modello nuovo la cui presentazione è stata affidata, tra gli altri, al Prof. Massimo Massetti del Policlinico Gemelli che ha redatto la Carta di Udine.

“Ringrazio CUPLA che mi ha aiutato a mettere in piedi l’incontro, bello e partecipato, con il Prof. Massetti e tutti coloro che hanno partecipato sia all’appuntamento di giovedì che a quello di venerdì – commenta il vicesindaco Lucia Tanti. – Arezzo oggi ha messo sul piatto le proprie esigenze: sul pronto soccorso serve una diversa e nuova attenzione che dia certezze vere ad operatori e cittadini pianificando un modello che non sia come quello attuale e sul sistema sanitario complessivo, invece, serve un ripensamento che apra una strada nuova dove la persona sia messa al centro dell’organizzazione. Le proposte e le richieste emerse da questa “due giorni” – continua il vicesindaco – saranno discusse con la ASL a cui chiedo di aprirsi alla Città: insieme possiamo meglio capire le reciproche esigenze, non abbiamo bisogno di convegni autoreferenziali dove la struttura parla solo a se stessa ma di momenti condivisi e operativi dove i problemi, molti, non vengono negati ma affrontati. La sanità toscana è certamente ancora una sanità efficace ma è su un piano inclinato e sta vivendo un impoverimento che sarà irreversibile se ancora nascosto e minimizzato. Il Comune di Arezzo, con gli Stati generali, ha creato un format di partecipazione continua, vera e “dal basso” che, da anni, tiene aperto costantemente il dibattito in merito al rapporto “citta’/sanita’”, un modello spesso vissuto dal sistema sanitario con distanza e sospetto ma che invece rappresenta un presidio di dialogo e partecipazione che fa bene a tutti e che comunque noi non siamo disponibili a rinunciarvi”, conclude Lucia Tanti.