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sabato | 07-02-2026

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Politica

Sindaco assente, l’opposizione abbandona. Tari al centro della polemica. La Giunta: “Ghinelli al lavoro per la città”

L’abbandono dei lavori consiliari è in questo momento un atto necessario“, spiegano in una nota i gruppi consiliari Pd, Arezzo, 2020, Movimento 5 Stelle, Scelgo Arezzo

“L’assenza del sindaco, che è anche il primo consigliere comunale, è un comportamento oramai intollerabile. Per opere pubbliche, bilancio, Tari, materie fondamentali per l’attività del Consiglio Comunale e per gli interessi cittadini, Ghinelli si trasforma in un fantasma, ascolta l’inno e se ne va. Per dove non è dato sapere. Riteniamo che la presenza del sindaco nella massima assise democratica sia un atto di responsabilità nei confronti dell’intera città e di rispetto verso i suoi assessori e l’intero Consiglio Comunale”.

“Sindaco assente, la Tari aumenta”. L’opposizione abbandona. La Giunta: “Ghinelli al lavoro per la città”

Disagio abitativo, le opposizioni chiedono alla giunta Ghinelli interventi incisivi Ar24Tv

Fin qui l’opposizione in Consiglio comunale.

È stato durante la pratica di variazione di bilancio, approvata dopo l’illustrazione dell’assessore Alberto Merelli, che l’opposizione ha abbandonato i lavori consiliari. Prima delle dichiarazioni che hanno palesato tale scelta, l’intervento di Donella Mattesini aveva rimarcato come “sia passato il messaggio che l’amministrazione comunale impieghi sempre risorse proprie per finanziare sue idee mentre correttezza politica e amministrativa sarebbe quella di ricordare la provenienza delle risorse stanziate per la ripartenza del Paese, che per la gran parte sono statali. “È il governo che sta facendo la sua parte”.

L’assessore Alberto Merelli ha ricordato come “l’amministrazione comunale abbia sempre evidenziato quelli che erano i trasferimenti dello Stato a favore degli enti locali, senza nasconderne l’origine. Trasferimenti peraltro molto opportuni e necessari in una situazione pandemica”.

Francesco Romizi: “l’assenza totale del sindaco quando si discute di opere pubbliche, bilancio e Tari è irrispettosa per la città. Abbandonerò l’aula per denunciare la gravità di questo atteggiamento”. Considerazioni condivise da Michele Menchetti: anche il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle ha abbandonato l’aula. Donato Caporali ha annunciato l’abbandono dei lavori consiliari da parte del Pd. Per Marco Donati “se questo è lo spazio dove la città discute, senza il primo cittadino tale discussione è monca. Non stiamo trattando un atto di indirizzo sulla lingua inglese nei documenti del Comune. Aderirò all’iniziativa degli altri consiglieri di opposizione. Ed è per questo che insisto sui Consigli Comunali in presenza”.

Roberto Bardelli: “ci stiamo riunendo spesso e continueremo a farlo per le variazioni di bilancio, considerata la situazione attuale. È una strada prudenziale per utilizzare le risorse disponibili e metterci nella condizione di rispondere a eventuali situazioni di emergenza. L’abbandono dei lavori da parte dell’opposizione significa che non hanno più cartucce da sparare contro un’amministrazione che sta lavorando per risolvere i problemi”. Di reazione “paradossale” ha parlato Simon Pietro Palazzo: “se qualcuno vuole proporsi come forza di governo, dovrebbe presentare proposte o emendamenti. In questi mesi non ce ne sono stati sulle pratiche di bilancio e questo è l’indicatore più significativo. Chi ha mai proibito di esprimere un’opinione”?

“Continuo a fare il mio lavoro – ha ricordato il sindaco Alessandro Ghinelli – di conseguenza sentirmi addebitare rimproveri per motivi legati alla mancata presenza non fa onore a quest’aula. Ringrazio tutti i partiti di maggioranza e i componenti della Giunta per quanto stanno facendo con la dedizione necessaria e a proposito di impegni da adempiere a breve mi recherò dal Prefetto per parlare, carte alla mano, di come poter organizzare la Giostra del Saracino”.

La Tari in Consiglio Comunale

Prima è venuto il presupposto, il Piano economico finanziario dell’Ato. Poi, di conseguenza, la Tari. In Consiglio Comunale il Pef è stato illustrato dall’assessore Marco Sacchetti, l’assessore Alberto Merelli è poi entrato nelle maglie della tariffa.

Il Pef, che riporta i costi da coprire per tutti i Comuni dell’Ato Toscana sud per il servizio di gestione del ciclo dei rifiuti, diventa dunque propedeutico rispetto alla tariffa che ogni singolo ente si troverà a dover applicare. E rispetto al Pef 2019, quello del 2021 ha registrato un aumento dei suddetti costi di oltre 2 milioni e 400 mila euro per il Comune di Arezzo: da 17.248.316 euro a 19.674.440. Un incremento tra il 13 e il 14%. “Dopo gli importanti risultati raggiunti dalla prima amministrazione Ghinelli a seguito di 5 anni di lavoro – ha rilevato l’assessore Marco Sacchetti – si è manifestata la tempesta perfetta a seguito della quale ci troviamo a ratificare qualcosa deciso da altri e che esautora, se non per un mero ruolo di ratifica, il Consiglio Comunale. Si tratta del cosiddetto metodo Arera che dal 2020 è diventato cogente. L’operazione messa in atto dal Comune di Arezzo è stata quella di comprimere l’aumento tariffario il più possibile anche dinanzi a una simile situazione”.

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “l’Ato Toscana sud è l’unico dei tre Ato regionali che ha sviluppato una politica sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, seppur rappresentando ambiti territoriali molto diversi. Tale politica ha favorito innanzitutto la razionalizzare del sistema, che è l’unica strada per poter poi procedere alla riduzione della tariffa a vantaggio dei cittadini. Non a caso, il Comune di Arezzo negli anni passati ha registrato un progressivo calo della Tari anche grazie alla scelte dell’amministrazione comunale, a partire dalla reinternalizzazione della gestione del tributo. Tutto questo percorso virtuoso è venuto meno, per mancanza di programmazione della Regione Toscana e per l’abbattersi sul sistema tariffario del metodo Arera, improntato sul recupero integrale delle spese sostenute dal gestore. In sede di assemblea Ato, ho registrato un malcontento diffuso tra i sindaci che compongono la stessa: molti hanno votato per dovere istituzionale e senso di responsabilità, molti hanno chiesto di verificare la possibilità concreta di risolvere il contratto con il gestore. Ho invitato il comitato direttivo Ato a verificare, con solidi supporti legali, le condizioni che possano condurre o meno a questa fattispecie”.

L’assessore Alberto Merelli: “se il Comune non fosse intervenuto, i cittadini avrebbero subito un rincaro medio del 14% rispetto al 2019 e 2020 con picchi per alcuni molto consistenti. Il Comune ha invece messo risorse proprie  per 1.800.000 euro circa che andranno ad agevolare il pagamento della Tari, determinando un incremento effettivo medio solo del 3,69% tra utenze non domestiche e domestiche. Incremento medio da ripartirsi tra le varie categorie. Sono in particolare agevolate le utenze non domestiche più colpite dagli effetti delle pandemia in termini di chiusure. La riduzione raggiunge anche il 55% della tariffa per particolari settori merceologici. Di riduzioni minori, del 40% e del 30%, beneficeranno altri settori a seconda del tipo di limitazioni  subite fino a prevedere la Tari nella misura intera per chi invece non ha dovuto affrontarle. Per quanto riguarda la tariffa domestica, la stessa aumenta mediamente solo dell’8,5%”. Prima rata scadenza 30 settembre.

La posizione della Giunta

“Il Sindaco è stato presente ai lavori del Consiglio fino alle 11 poi ha partecipato a una riunione per il futuro di CISPEL, il soggetto deputato alla armonizzazione delle politiche per i servizi pubblici locali a livello regionaleOpposizione solo da post, cartelloni e vignette. Su 44 milioni di euro nemmeno un emendamento o un’idea. 44 milioni di euro per le opere pubbliche e la delibera sulla Tari che oggi registra un aumento, sostenibile grazie all’intervento di 2 milioni di euro del Comune che altrimenti sarebbe stato ingestibile (14% in più), a seguito delle scelte imputabili al governo Gentiloni del Pd che ha assegnato alla Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) le competenze in materia di tariffe sui rifiuti, modalità confermata dal Governo Conte bis (sempre Pd), che di fatto aumenta i costi nelle bollette dei cittadini: questi i temi di oggi in Consiglio Comunale. Il Sindaco è stato presente ai lavori del Consiglio fino alle 11 poi ha partecipato a una riunione per il futuro di CISPEL, il soggetto deputato alla armonizzazione delle politiche per i servizi pubblici locali a livello regionale, e si è ricollegato con qualche minuto di ritardo rispetto alla ripresa dei lavori anticipando la necessità di doversi nuovamente assentare perché convocato dal Prefetto per l’edizione del Saracino di settembre. Questi i fatti. L’opposizione, senza chiedere conto di un’assenza assolutamente giustificata, ha deciso di dare il via a una carnevalata mettendo una fascia tricolore, di quelle che vendono i fiorai, a una sedia vuota. Non siamo soliti utilizzare toni accesi ma stavolta bisogna dire: vergogna. Vergogna non per la carnevalata che ormai poco ci sorprende, ma vergogna piuttosto per non aver presentato nemmeno un emendamento a una variazione per le opere pubbliche di 44 milioni di euro; vergogna per non aver avuto il coraggio né di dire “si” né di dire “no” a milioni di euro per Arezzo; vergogna per non aver avuto la capacità di mettere insieme una proposta alternativa che sia una. Il vuoto politico riempito da post, esternazioni, considerazioni utili solo ad avere due righe nel giornale e qualche like su Facebook. L’opposizione “da vignetta” oggi ha veramente toccato il fondo a fronte di un Sindaco che non ha bisogno dei social per esistere ma che lavora, e bene, con passione e impegno e lo fa da sei anni con la stessa determinazione che ci ha permesso di essere di nuovo alla guida della città. Questo il dato politico complessivo; come Giunta ringraziamo il Sindaco per la sua costante azione di indirizzo e di coordinamento che ci consente di lavorare in sinergia nel pieno rispetto delle nostre competenze senza mai lasciarci soli nelle scelte, anche molto difficili, che questo periodo spesso ci mette dinanzi”.

Lucia Tanti – Giovanna Carlettini – Alessandro Casi – Simone Chierici – Francesca Lucherini – Monica Manneschi – Alberto Merelli – Marco Sacchetti – Federico Scapecchi

Interviene anche il capogruppo di Ora Ghinelli Simon Pietro Palazzo: “Tari: Comuni esautorati dal metodo Arera. Il Comune di Arezzo riduce l’impatto degli aumenti. L’opposizione scappa”.

“Anche a nome degli altri capogruppo di maggioranza sono dovuto intervenire sull’annosa questione dell’aumento della tariffa Tari. Come avevamo già previsto nel mese di febbraio 2021, l’avvento dell’authority Arera nel calcolo della tariffa ha reso necessaria una profonda riflessione sul tema della gestione dei rifiuti nel Comune di Arezzo. Ben 26 passaggi per determinare una tariffa già potrebbero bastare a definire la complessità della questione e la relativa lontananza da quelle che sono le istanze dei cittadini. L’aumento del 13% della tariffa non rispecchia un comune senso di soddisfazione per il servizio e possiamo sottolineare che il nuovo metodo di calcolo tariffario non tiene conto della virtuosità dei cittadini che risiedono nel nostro Ato, che è bene ricordare essere il più grande d’Italia, composto da 106 comuni racchiusi in territorio vasto che coinvolge oltre 3 provincie. La volontà di bocciare la delibera di oggi era forte, non l’abbiamo fatto solo perché altrimenti, a causa della retroattività della stessa norma, avremmo visto imputare i canoni retroattivi nel corrente esercizio creando un aumento insostenibile. Un Comune non può dentro questo meccanismo fare molto, possiamo solo iniziare a dire basta e lo abbiamo già fatto con l’atto di indirizzo di maggioranza poi risultato ampiamente gradito e seguito anche da altri Comuni. Non riteniamo che questo Ato sia ottimale, inizieremo una fase di riflessione e azione politica con tutto il centrodestra aretino, coinvolgendo anche la Regione Toscana e i consiglieri regionali aretini eletti al fine di avviare tutte quelle iniziative che potranno portare a una modifica sostanziale dell’Ato e al relativo cambio di passo e magari del gestore del servizio, permettendo una razionalizzazione dei costi, un controllo più vicino e una revisione realistica delle voci di spesa. La discussione odierna è stata però gravata dall’assenza della minoranza cittadina e maggioranza in Regione, che chiede sempre la presenza agli altri ma scappa quando deve prendere decisioni a favore dei cittadini come su tasse ormai non sostenibili. Arera, responsabile nel concorrere a individuare il nuovo metodo di tariffazione e autorizzata dal Governo Gentiloni, l’Ato Toscana sud rifiuti nato con l’avallo politico del Pd, denotano l’ennesimo fallimento politico del partito e ratificano le sue gravi responsabilità”.

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