Politica
San Giovanni, polemiche per il nuovo smaltimento dell’indifferenziato: la protesta corre via social
Dopo la fase di sperimentazione di alcuni mesi dallo scorso luglio, è ufficialmente attiva dal primo gennaio a San Giovanni la Tariffa Corrispettiva Puntuale dei rifiuti circa lo smaltimento dell’indifferenziato, un nuovo modello elaborato assieme al gestore Sei Toscana dove una parte della bolletta sarà calcolata in base al numero di svuotamenti proprio dei rifiuti indifferenziati da ogni utenza. Il tutto, naturalmente, varia a secondo del numero di persone presenti nel nucleo familiare ma sono bastati pochissimi giorni dalla sua introduzione per scatenare un vespaio di polemiche tra i residenti del Comune amministrato da Valentina Vadi, che, forse ancora non del tutto preparati a questa nuova norma, hanno comunque esternato sui social la loro perplessità, in particolar modo su come disfarsi di pannolini, teli monouso o lettiere degli animali. Al momento, a quanto sembra, contrariamente a quanto sarebbe stato detto nei vari incontri con la cittadinanza tenutesi nei mesi scorsi, concorrono al normale raggiungimento della soglia prevista, oltre la quale si dovrà pagare una tariffa extra. “Ho mia madre invalida – scrive una cittadina – che adopera pannoloni come tutte le persone anziane, ho fatto domanda per l’esenzione e sembrava andasse tutto bene ma Sei Toscana che mi ha informato che Il comune di San Giovanni non ha al momento esenzioni per ausiliari medici”. Un altro utente aggiunge: “Avevano detto che avrebbero provveduto a chiarimenti e aumenti di aperture per prodotti assorbenti per animali, anziani, bambini e donne… non hanno fatto nessuna riunione/comunicazione chiarificatrice e tutto è partito nel silenzio delle feste natalizie”. Come detto c’è una parte fissa in base alla superficie e al numero di occupanti poi un numero ben precisato di conferimenti, 18 annui a esempio se si è soli, 24 in due persone e 30 per tre oltre ai quali la bolletta sale. “E se il cassonetto è pieno e non posso gettare il sacchetto mi segna comunque un apertura?”, scrive una residente assieme ad altri piuttosto preoccupati nel dover lasciare i rifiuti in casa per non andare oltre il limite annuo consentito. A inasprire la polemica il gruppo di opposizione in consiglio comunale San Giovanni Civica: “Ai cittadini è stata recapitata una lettera dove non sono indicati il numero di conferimenti “gratis” e le quantificazioni del sovraprezzo. Eppure dal primo gennaio i conferimenti dell’indifferenziato saranno contati, Mentre sulla sovrattassa ancora non possiamo sapere l’importo reale. Un bel regalo di buon anno per tutti i sangiovannesi!”.




