Politica
Romani: “Il centrodestra non esiste più, va ricostruito. Dialogo con Comanducci, in alternativa mi candido a sindaco”
AREZZO – È stata Piazza San Jacopo a fare da cornice al Comitato costituente di Futuro Nazionale, il nuovo soggetto politico che fa riferimento al generale Roberto Vannacci. Qui si è svolta la conferenza stampa di presentazione del partito ad Arezzo, con al centro la figura di Cristiano Romani, coordinatore provinciale e figura di riferimento sul territorio.
A Romani viene subito chiesto se Futuro Nazionale correrà alle prossime elezioni comunali con un proprio candidato sindaco, in un quadro di centrodestra dove al momento sono già presenti più aspiranti primi cittadini.
«È un’ipotesi – afferma – anche perché il centrodestra non esiste più. Il centrodestra si è spostato a sinistra e quindi, in questa fase, non esiste più». Una presa di posizione netta, che chiarisce la linea politica del nuovo partito: «Noi vogliamo dialogare con tutte quelle realtà civiche e politiche che vogliono ricreare il centrodestra di Arezzo. Noi faremo la parte destra di questa coalizione, per coprire una destra che non si piega più, che non chiede più scusa, che crede fermamente in certi valori e che sicuramente non si sposta a sinistra per cercare di vincere o mantenere qualche poltrona».
Romani non risparmia critiche all’amministrazione uscente e al sindaco Alessandro Ghinelli, che in passato rappresentava un centrodestra nel quale oggi non si riconosce più. «Soprattutto per alcune scelte e per alcuni comportamenti che non mi sono piaciuti – spiega –. Il primo è la presenza: un sindaco deve essere presente in città. Con tutto il rispetto si può anche andare in giro per il mondo, però sei il sindaco di Arezzo. Punto primo».
Poi i temi concreti: «Punto secondo. La sicurezza è molto peggiorata in questi anni e in questi mesi. Il terzo punto è il degrado: buche per le strade, incuria, opere pubbliche infinite. Il cantiere di via Fiorentina si è rifermato e le cose non sono andate avanti». Secondo Romani, il quadro politico è ormai evidente: «Il centrodestra che era maggioranza in questa città non lo è più e si ricorre a degli escamotage, come appoggiare un sindaco di sinistra per cercare di mantenere qualche poltrona. Non è il nostro modo di operare».
Guardando agli scenari futuri, Romani indica con chiarezza l’interlocutore privilegiato: «Io vedo che Marcello Comanducci, che è stato un ottimo assessore della prima giunta Ghinelli, non ha piegato la testa. Gli sono state fatte offerte per appoggiare Luciano Angiolini, ma le ha rifiutate. Ha un programma che secondo me può essere confacente. Il dialogo principale lo avremo con lui».
Romani però non esclude una candidatura personale: «È chiaro che se questo dialogo non porterà frutto, io mi candiderò a sindaco. Ci sono già due liste che mi possono appoggiare».
Infine, uno sguardo all’organizzazione locale di Futuro Nazionale, nata da poco ma già in fase di strutturazione. «Assolutamente sì, ci sono delle novità – conclude –. Per l’importanza del momento elettorale abbiamo già fatto una nomina su Arezzo: l’avvocato Luca Bufalini, che sarà il responsabile sul Comune di Arezzo. Per la Val di Chiana, invece, l’avvocato Domenico Nucci sarà il responsabile di Castiglion Fiorentino e dei comuni della vallata».
Un messaggio politico chiaro, quello lanciato da Piazza San Jacopo: per Futuro Nazionale la partita è aperta e passa dalla ricostruzione di un centrodestra che, secondo Romani, oggi «non esiste più».







