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venerdì | 23-01-2026

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Politica

Punto nascite della Gruccia, il PD Valdarno fa chiarezza: “Parere negativo dal Ministero, ora serve unità per chiedere la revisione”

Il parere negativo sulla deroga al punto nascite dell’ospedale della Gruccia non è una decisione della Regione Toscana, ma un atto formale del Ministero della Salute. A ribadirlo è il coordinamento del Partito Democratico del Valdarno, che interviene per fare chiarezza su una vicenda complessa e spesso oggetto di strumentalizzazioni politiche. Dal 2022 il punto nascite della Gruccia registra un numero di parti inferiore alla soglia minima dei 500 nati annui prevista dalla normativa nazionale. Nonostante ciò, la Regione Toscana ha continuato a richiedere al Ministero la deroga necessaria per garantire la continuità del servizio, dimostrando – sottolinea il PD – attenzione e volontà di tutelare un presidio sanitario fondamentale per il territorio. La criticità si è aperta nell’estate scorsa, quando il Ministero della Salute dell’attuale Governo ha espresso parere negativo alla richiesta di deroga. Un atto che ha prodotto conseguenze concrete e che la Regione, con delibera del 30 dicembre, ha dovuto formalmente recepire, come previsto dalla legge. Contestualmente, il presidente della Regione Eugenio Giani ha ribadito con forza la volontà di salvaguardare il punto nascita della Gruccia, avanzando una richiesta ufficiale al Ministero affinché venga rivista la posizione assunta e venga abbassata la soglia minima da 500 a 400 nati annui per tutti i punti nascita della Toscana.
Il PD Valdarno invita quindi a evitare polemiche e “sciacallaggi politici”, ritenuti irresponsabili in una fase così delicata. “Chi ha davvero a cuore l’ospedale della Gruccia – si legge nella nota – deve lavorare per unire il territorio, non per dividerlo”. Da qui l’appello a tutte le forze politiche, senza distinzioni di appartenenza, affinché facciano fronte comune per chiedere al Ministero la revisione del parere espresso, la riduzione della soglia minima dei nati e la tutela di un servizio essenziale per le famiglie del Valdarno. “Il senso di responsabilità collettivo – conclude il PD – è oggi l’unica strada possibile”.