Politica
Pronto soccorso del San Donato, Tanti chiede un confronto urgente: “Prima il dialogo, poi – se servirà – la protesta”
Arezzo – Alla luce delle criticità segnalate da più parti sul funzionamento del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Donato, l’amministrazione comunale di Arezzo alza il livello dell’attenzione e chiede un confronto diretto e strutturato con l’azienda sanitaria.
È il vicesindaco Lucia Tanti a farsi promotrice dell’iniziativa, annunciando di aver formalmente richiesto alla Direzione generale della ASL Toscana Sud Est un incontro a stretto giro per fare piena chiarezza sulle soluzioni strutturali non più rinviabili destinate al pronto soccorso aretino.
Proposta la data del 22 gennaio
La proposta avanzata è quella di mercoledì 22 gennaio alle ore 10.30, con modalità online, per consentire la partecipazione più ampia possibile. L’invito, nelle intenzioni del vicesindaco, sarà esteso a tutti i sindaci del territorio, alle organizzazioni sindacali, al Comitato di partecipazione, oltre alle associazioni di volontariato e alle pubbliche assistenze.
Un confronto che, per importanza e contenuti, coinciderà con la VIII edizione degli Stati generali della sanità aretina, uno strumento nato per rendere le politiche sanitarie patrimonio condiviso e favorire il dialogo tra istituzioni, operatori e cittadini.
“Servono risposte chiare e tempi certi”
“L’obiettivo – spiega Tanti – è permettere alla ASL di condividere rimedi, soluzioni e proposte operative, ma anche dare alla città risposte concrete su ciò che sta per essere fatto per superare una situazione di incertezza che mortifica tutti: operatori sanitari, istituzioni e cittadini”.
La richiesta nasce dalle difficoltà segnalate negli ultimi mesi, tra sovraffollamento, attese prolungate e condizioni di lavoro sempre più complesse per il personale sanitario del pronto soccorso.
Coinvolta anche la Regione Toscana
Una volta confermata la data dalla ASL, il Comune inviterà anche l’assessore regionale alla sanità della Regione Toscana. L’obiettivo è quello di avere un segnale chiaro anche da Firenze sulla consapevolezza delle criticità e sulla volontà di intervenire in modo concreto.
“Prima il confronto, poi la protesta”
Il messaggio politico è netto: il primo passo sarà quello del confronto costruttivo e leale, ma senza escludere ulteriori iniziative.
“Se le risposte non saranno all’altezza – conclude Tanti – e soprattutto se non ci sarà una presa d’atto concreta da parte della politica regionale, non escludo azioni di protesta, pacate ma ferme e pubbliche”.
Un passaggio che segna un punto di svolta nel dibattito sulla sanità aretina, con il pronto soccorso del San Donato al centro di una discussione che coinvolge istituzioni, operatori e comunità locale.




