Politica
“Pronti a governare”. Donati lancia la sfida per Arezzo: “Maturi per assumerci la responsabilità, massimo rispetto per le scelte degli altri”
Marco Donati ha riunito all’Hotel Etrusco di Arezzo le liste civiche a sostegno della sua candidatura a sindaco in vista delle elezioni amministrative di maggio. Una presentazione ufficiale molto partecipata, con una sala affollata a fare da cornice al lancio di un progetto politico che punta a proporsi come alternativa di governo per la città rispetto ai poli tradizionali.
Il progetto ruota attorno a Scelgo Arezzo, alle altre liste civiche già strutturate e al sostegno di alcune forze politiche come +Europa e Azione. A comporre la coalizione civica sono le liste Lista delle Frazioni – Con Arezzo, Progetto Civico Arezzo, Più Arezzo e Noi oggi per domani, che insieme danno vita a un’alleanza definita dallo stesso Donati “aperta e in evoluzione”.
«Sì, siamo un’alleanza per cambiare la città: un progetto unico, ma basato su sei simboli, composto da una comunità di persone che vuole lavorare per il bene di questo territorio e della città di Arezzo», ha spiegato Donati. «Oggi siamo qui per una città che offra maggiori opportunità e sia più solidale. Siamo pronti a questa sfida elettorale e siamo partiti al meglio».
Nel suo intervento, il candidato ha rivendicato il percorso costruito negli ultimi anni, parlando di una “lunga cavalcata” iniziata nel 2020:
«C’è voluto coraggio, determinazione e forse anche un po’ di incoscienza, ma soprattutto tanto amore per questa città. È questo che ci guida».
Donati ha anche sottolineato la dimensione generazionale della proposta:
«Ci riteniamo abbastanza maturi per competere e per assumerci la responsabilità di guidare Arezzo».
Sul rapporto con il centrosinistra e con la coalizione più ampia, Donati ha mantenuto una posizione prudente ma aperta. Alla domanda sulla possibilità di una convergenza con il Partito Democratico, alla vigilia di una nuova assemblea comunale dem, ha risposto:
«Abbiamo massimo rispetto per le scelte democratiche delle formazioni politiche e non le commentiamo. Questo è un progetto aperto e già nei prossimi giorni arriveranno altre formazioni e associazioni che potrebbero unirsi a noi. Credo che prima delle elezioni questa esperienza possa ancora riservare sorprese».
Riguardo all’attendismo che caratterizza sia il centrosinistra che il centrodestra, Donati ha evitato polemiche:
«Forse le forze politiche non erano pronte ad arrivare a questa scadenza elettorale, ma è un giudizio sommario. Noi non commentiamo i progetti degli altri». E ha aggiunto: «Avevamo detto che saremmo stati pronti a competere, abbiamo fatto un lungo processo di ascolto in questi anni e oggi ci sentiamo pronti, dal giorno dopo l’eventuale elezione, a dare risposte concrete alla città».
Ampio spazio, infine, ai temi programmatici, emersi dai tavoli di lavoro che hanno coinvolto circa 200 persone.
«Vogliamo una città più dinamica», ha spiegato Donati, citando esempi concreti di sviluppo e criticità urbane. «Arezzo non può essere immobile: deve attrarre giovani e non vederli andare via. Servono politiche abitative, servizi per l’infanzia, più manutenzione del territorio, ascolto dei cittadini e delle frazioni. E soprattutto un sindaco che difenda la sanità pubblica di questo territorio».


















