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mercoledì | 21-01-2026

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Politica

Pratica ritirata in Consiglio comunale, Severi: “Io trasparente, mi scuso per le difficoltà create”

Severi ha quindi scritto al Presidente del Consiglio Comunale di Arezzo Dott. Luca Stella e all’assessore all’urbanistica del Comune di Arezzo, Arch. Francesca Lucherini.

“Gentili Destinatari, all’indomani del Consiglio Comunale del 29.02.2024, mi corre l’obbligo di dover dare una giusta interpretazione degli eventi che hanno portato la mia persona all’attenzione anche degli organi di informazione in relazione al mio intervento in Consiglio Comunale.

Prima di dare comunque una mia visione e una motivazione all’accaduto, mi voglio scusare personalmente per l’imbarazzo e le difficoltà che ha provocato il mio intervento, questo nel rispetto delle istituzioni e di tutta l’Assise: è stato un eccesso di trasparenza che mi ha portato a fare dichiarazioni che poi si sono ritorte contro allo scrivente.

Nello specifico, se io mi fossi allontanato e avessi abbandonato l’aula al momento della pratica, non sarebbe successo nulla, ma per onestà intellettuale e per il mio profondo senso della verità e della lealtà, ho voluto intervenire, sbagliando, al fine di dare un contributo conoscitivo a tutta l’Assise, maggioranza e minoranza compresa, con l’errata convinzione di rimuovere qualsivoglia sospetto sulla correttezza del procedimento.

Per quanto attiene alla parte tecnica, mi preme dare una spiegazione del motivo perché sono intervenuto e perché al momento non pensavo di infrangere il regolamento: la pratica non era “ad personam”, ma solo l’adeguamento del quadro conoscitivo del Piano Strutturale, che riportava all’interno della tavola B5.2 del PS il PTCP DEL 2000 un vincolo, ma che nel frattempo nel 2022 era cambiato e non più in essere, con deliberazione del Consiglio Provinciale n°37del 08.07.2022 (due anni fa) pubblicata nel BURT n°42 del 19.10.2022.

In verità, come amministrazione comunale, dovevamo prenderne atto, adeguando lo strumento generale con un aggiornamento del quadro conoscitivo, ai sensi dell’art.21 della Legge Regionale 65/2014.

Il mio intento era sottolineare che quindi non di pratica dell’architetto Severi si trattasse, ma bensì dell’adeguamento normativo!

Questo adeguamento normativo porta condizioni diverse per tutti gli interventi all’interno della perimetrazione che fossero tangenti alle disposizioni normative del nuovo PTCP.

Per quanto attiene alla pratica che seguo professionalmente (non personale), ritengo che la pratica non dovesse avere nessun passaggio in Consiglio Comunale, perché già presentata come Permesso Di Costruire Convenzionato e quindi disciplinato già dalla scheda di Piano Operativo. Come noto tale è un permesso a costruire che non passa dal Consiglio Comunale, ma bensì dagli uffici edilizia che ne valutano gli elaborati e che possono al massimo chiedere eventuali integrazioni, e, quindi, non soggetto ad approvazione da parte dell’assise.

Non voglio aggiungere altro a quanto detto, anche se osservo che l’adeguamento del nuovo PTCP credevo che fosse fatto nella totalità dei suoi contenuti ricompresi in tutto il tessuto comunale, come sarebbe dovuto essere.

Il fatto che sia stato interpretato e presentato, come un adeguamento in una parte del territorio soltanto, mi ha spiazzato personalmente e non volevo che fosse dato adito a sospetti infondati di una pratica ad personam.

Gli uffici avrebbero dovuto portare un adeguamento complessivo per tutti e se così si fosse fatto, non si sarebbe alimentata nessuna contestazione.

Spero di aver fatto capire quello che avevo in animo e rimarco il fatto che sono mortificato e non era mia intenzione creare imbarazzi, ma semmai un atto di estrema onestà.

Tutti sanno perfettamente che ho sempre cercato di salvaguardare la trasparenza e, in più occasioni la stessa opposizione me ne ha dato credito.

Non voglio dilungarmi oltremodo convinto che Vi sia arrivato quello che serbo in animo e Vi invito, in conclusione, a considerare la differenza sostanziale, tra il presunto e strumentalizzato interesse personale e il reale interesse professionale che comunque ho sempre legato ai principi di correttezza e trasparenza”.