Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

mercoledì | 04-02-2026

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Politica

Polizia Municipale, Menchetti all’attacco: «Bando inopportuno e rischioso, il Comune lo ritiri in autotutela»

Non si placano le polemiche attorno al concorso pubblico per la nomina del nuovo comandante della Polizia Municipale di Arezzo. Alla vigilia della prova di preselezione, in programma giovedì 5 febbraio presso Arezzo Fiere e Congressi, interviene duramente Michele Menchetti, consigliere comunale di opposizione e candidato a sindaco alle amministrative del 2026 con la Lista Indipendente per Arezzo Michele Menchetti Sindaco.

Secondo Menchetti, il procedimento di selezione rappresenta «un atto politicamente inopportuno», soprattutto perché avviato a pochi mesi dalle elezioni comunali.
«Mi sono già espresso nei mesi scorsi – afferma – manifestando tutte le mie perplessità su un concorso che interviene a ridosso di una scadenza elettorale così importante. È una scelta che non condivido e che considero sbagliata sotto il profilo politico».

Il consigliere punta il dito direttamente contro il primo cittadino Alessandro Ghinelli, parlando apertamente di arroganza istituzionale.
«Quello del sindaco è un gesto di pura manifestazione di potere. Un bando pubblico che, a mio avviso, è destinato a produrre conseguenze politiche e forse anche giudiziarie».

Menchetti richiama poi un precedente che, a suo dire, dovrebbe indurre maggiore prudenza.
«Nel 2022 – ricorda – dichiarai in Consiglio comunale che il bando per le case popolari del Comune di Arezzo era incostituzionale. Fui deriso da una parte della maggioranza. Oggi, a distanza di anni, la Corte Costituzionale con la sentenza n. 1 del 2026 mi ha dato ragione. E oggi chi ride? Certamente non i cittadini di Arezzo».

Entrando nel merito tecnico del concorso per la Polizia Municipale, Menchetti contesta la formulazione dei requisiti.
«Il bando è troppo generico. Così com’è scritto, si rischia l’assurdo che il comandante possa essere un qualsiasi dirigente o funzionario amministrativo, anche privo di esperienza specifica, mentre il regolamento del Corpo di Polizia Locale di Arezzo parla chiaramente di “persona di comprovata esperienza”».

Per il consigliere, la guida della Polizia Municipale dovrebbe provenire dai ranghi interni.
«Arezzo ha bisogno di un comandante che sia un vigile urbano, come lo è stato Poponcini. Non lo dico solo io: il Ministero dell’Interno ha ribadito che il ruolo di comandante può essere attribuito solo a personale appartenente alla Polizia Locale».

Menchetti cita infatti una nota ministeriale firmata dal titolare del Viminale Matteo Piantedosi, nella quale si sottolinea che solo tali figure possiedono i requisiti professionali necessari per funzioni di polizia giudiziaria, sicurezza pubblica e polizia stradale.
«È curioso – osserva – che ad Arezzo, amministrata da una maggioranza politicamente allineata al governo centrale, si scelga una strada diversa da quella indicata dal Ministero».

Non manca il riferimento ai precedenti amministrativi: il bando per il comandante fu già ritirato nel 2020, con quaranta candidati, sempre dall’amministrazione Ghinelli.
«Allora – ricorda – si doveva sostituire Cecchini e il concorso fu annullato, per poi nominare un funzionario che dirigente non era. Delle due l’una: il comandante è dirigente o va bene anche un funzionario?».

La conclusione è un appello diretto al sindaco.
«Dia retta, sindaco: ritiri il bando in autotutela anche questa volta. Oggi i candidati sono oltre cento e il rischio di ricorsi è concreto. Il Comune potrebbe finire sotto censura giudiziaria, come già accaduto in passato, o attirare l’attenzione della Corte dei Conti. E a quel punto, chi pagherà?».