Politica
Piero Melani Graverini: “Mi metto a disposizione per Arezzo senza indugio”
Arezzo – Piero Melani Graverini torna in campo e si rimette a disposizione in vista delle amministrative. Lo fa con una nota diffusa in serata, che segna un cambio di passo rispetto alla posizione assunta nelle scorse settimane, quando l’avvocato – indicato a lungo come uno dei principali profili su cui costruire la proposta del centrodestra – aveva preferito defilarsi, dichiarandosi comunque pronto a sostenere altri progetti credibili per la città.
Una riflessione che affonda le radici in un percorso personale e politico complesso, come lo stesso Graverini ricostruisce.
«Poco più di un mese fa – dopo un non breve periodo di riflessione circa un mio impegno politico per Arezzo – avevo prospettato di promuovere la formazione di una lista civica per assecondare i moltissimi concittadini che mi avevano manifestato fiducia, sostegno e voglia di partecipazione».
A rallentare quel percorso è intervenuto un grave fatto di cronaca, la rapina avvenuta a fine gennaio nella zona Giotto, durante la quale la moglie dell’avvocato è stata sequestrata e minacciata. Un episodio che ha inciso profondamente sulla sfera privata e familiare.
«Di lì a poco un fatto di cronaca mi ha personalmente scosso, essendo stata violata la mia sfera domestica e messa pesantemente a rischio l’incolumità dei miei congiunti»,
dice Graverini.
Rapina in zona Giotto ad Arezzo: moglie dell’avvocato Melani Graverini sequestrata e minacciata
Un trauma che, tuttavia, non ha spento l’impegno civico, ma anzi lo ha rafforzato.
«Tutto ciò ha inevitabilmente rallentato quel mio proposito ma al contempo lo ha rafforzato tanto da far diventare minimo l’obiettivo che, invece, mi ero assegnato come massimo»,
spiega, chiarendo come l’intenzione iniziale si sia trasformata in una scelta più netta e immediata.
Da qui la decisione di promuovere senza ulteriori indugi una lista civica guidata direttamente da lui.
«L’intenzione – intanto – è quella di promuovere, senza ulteriore indugio, la formazione di una lista civica da me guidata e ciò anche per non lasciare disattese le costanti sollecitazioni provenienti da tanti aretini che in queste settimane hanno dimostrato grande attenzione e preoccupazione per il bene comune».
Nel mirino ci sono le priorità che, secondo Graverini, oggi toccano più da vicino la vita quotidiana dei cittadini.
«Bisogni primari ed essenziali che sono salute, sicurezza e decoro, da difendere nella città e nelle sue frazioni».
Il passaggio politicamente più rilevante arriva nella parte finale della nota, dove l’avvocato chiarisce il perimetro del progetto.
«Dunque mi metto a disposizione e promuovo uno strumento di partecipazione che tanti volenterosi hanno continuato a chiedermi e che si collocherà con chiarezza nell’area di centro e centro-destra»,
afferma, sottolineando però l’apertura al dialogo.
Un dialogo che non riguarda solo il mondo civico, ma anche i partiti.
«Aperto al necessario confronto non solo con le forme di pluralismo civico presenti nel territorio ma anche con le organizzazioni partitiche, le quali rappresentano la principale modalità partecipativa, costituzionalmente garantita, a presidio di una democrazia».
La mossa rimette al centro del dibattito una figura che il centrodestra aretino aveva già guardato con interesse e che ora torna a proporsi come perno di un progetto civico-politico per la città.




