Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

martedì | 10-02-2026

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Politica

Partecipate, per il Comune di Arezzo ci sono nuovi indirizzi per le nomine

Nel corso del dibattito è stato accolto un emendamento di Michele Menchetti “grazie al quale“, ha spiegato Stella, “abbiamo recepito nell’atto una modalità di maggiore trasparenza nel percorso amministrativo che porta alla nomina“.

“Il Consiglio comunale si è trovato dinanzi a un atto dovuto per la sopravvenuta normativa del 2016 che è stata così recepita. Entriamo nel merito: innanzitutto l’organo amministrativo delle società a controllo pubblico è costituito, di norma, da un amministratore unico. L’assemblea societaria, con delibera motivata con riguardo a specifiche ragioni di adeguatezza organizzativa e tenendo comunque conto delle esigenze di contenimento dei costi, potrà disporre che la società sia amministrata da un consiglio di amministrazione composto da tre o cinque membri.

In secondo luogo, i mandati degli organi amministrativi e di controllo non possono di norma superare complessivamente i due anni completi e consecutivi. Nel procedere alle nuove nomine si deve comunque tenere in considerazione la necessità di dare continuità all’azione amministrativa così che, in sede di rinnovo dell’organo, c’è la possibilità di derogare al principio suddetto con atto, decreto di nomina o delibera assembleare specificamente motivati”.

Circa gli altri contenuti, la delibera non si è discostata da quella che era la cornice regolamentare approvata dal Consiglio comunale nel 2015. Quindi: rispetto del principio di equilibrio di genere nelle nomine, cause di incompatibilità, inconferibilità e conflitto d’interesse, avviso pubblico che elenca gli enti presso i quali si deve procedere a nomine, con il sindaco chiamato a effettuarle scegliendo tra coloro che, a seguito dell’avviso stesso, abbiano espresso le loro disponibilità tramite autocandidature o siano stati candidati dalle associazioni od organizzazioni operanti nel territorio.

Nel caso non vengano presentate candidature o siano inferiori al numero di membri da nominare o, a giudizio insindacabile del sindaco, inadeguate rispetto all’incarico, il primo cittadino provvede direttamente fornendo al presidente del Consiglio comunale le motivazioni della scelta. Una volta nominati e designati, i soggetti dovranno conformare la loro condotta ai principi di correttezza, buon andamento, imparzialità, trasparenza, efficacia, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa e della gestione imprenditoriale, agli indirizzi e alle direttive formalmente impartite loro dall’amministrazione comunale e, se richiesto, relazionare presso le commissioni consiliari. Altrimenti possono andare incontro a revoca anticipata, determinazione di cui il sindaco deve dare comunicazione al Consiglio comunale nella prima seduta successiva all’adozione del relativo provvedimento.