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giovedì | 08-01-2026

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Politica

Nevicata dell’Epifania: Poppi nel Cuore contesta la chiusura delle scuole

L’opposizione chiede chiarimenti al sindaco sulle motivazioni di una decisione affrettata per un evento ordinario. La scelta ha creato situazioni di disparità, criticità e contraddittorietà tra plessi e servizi educativi del territorio.

POPPI (AR) – L’amministrazione di Poppi fornisca delucidazioni sulla scelta di chiudere le scuole sul territorio comunale. L’invito è mosso dal gruppo consiliare di minoranza Poppi nel Cuore che richiede al sindaco Federico Lorenzoni di spiegare le modalità con cui è stata gestita la nevicata dell’Epifania e le motivazioni che hanno spinto a una decisione che è stata dettata più dalla fretta che dall’effettivo livello di emergenza. I consiglieri di opposizione evidenziano infatti come la chiusura degli istituti scolastici abbia evidenziato le difficoltà organizzative nella gestione di eventi atmosferici che, soprattutto in un territorio come quello del Casentino, non possono essere considerati eccezionali. «La nevicata era prevista da giorni e rientra nella normale stagionalità invernale – commenta il capogruppo Carlo Toni. – Un fenomeno “ordinario” non si può rendere “straordinario”: sarebbe stato sufficiente attivare preventivamente e tempestivamente azioni di prevenzione e contenimento del disagio, come è avvenuto in altri Comuni del fondovalle dove le scuole sono state aperte. La prudenza non è mai eccessiva ma la sospensione di un servizio pubblico essenziale come quello scolastico dovrebbe rappresentare l’ultima opzione da adottare solo dopo attente valutazioni e con maggior cautela».

Neve, in azione spazzaneve e spargisale. Attivato piano 118. Scatta allerta ghiaccio. Scuole: Poppi chiude, ad Arezzo preaccensione riscaldamenti. In 50 bloccati in auto nella neve

La scelta di chiudere le scuole ha creato situazioni di criticità e contraddittorietà sullo stesso territorio. Un esempio arriva dall’ITIS “Fermi” con gli alunni del plesso di Poppi che hanno ritardato il ritorno in aula e con gli alunni del plesso di Bibbiena che, al contrario, erano regolarmente tra i banchi: a distanza di pochi chilometri e con la stessa situazione meteorologica, dunque, sono state generate situazioni di disparità all’interno dello stesso istituto. Ancor più paradossale è il caso della scuola dell’infanzia “La Torricella” che è rimasta chiusa mentre l’asilo nido che condivide la stessa posizione ma che è gestito dall’Unione dei Comuni Montani del Casentino è stato regolarmente aperto. Poppi nel Cuore ritiene questa circostanza ancor più difficile da comprendere dal momento che il sindaco di Poppi ricopre temporaneamente anche il ruolo di presidente della stessa Unione dei Comuni. «Per il futuro – continua Giovanna Tizzi, consigliera di Poppi nel Cuore, – richiamiamo a un maggior senso di responsabilità e invitiamo ad arrivare maggiormente preparati verso queste situazioni che sono facilmente prevedibili, evitando che possano ripetersi criticità analoghe. Un ringraziamento particolare, inoltre, va agli operai comunali per l’impegno profuso nelle operazioni svolte sul territorio durante la nevicata che hanno limitato disagi e difficoltà ai cittadini: anche in virtù di questo sforzo, infatti, le scuole avrebbero potuto regolarmente riaprire».