Politica
Multe Arezzo, doppi standard: Casa Riformista non ci sta
AREZZO – I servizi per anziani della Casa di Riposo Fossombroni sono da mesi penalizzati da una situazione di forte disagio logistico. A causa di un intervento sulla rete idrica in via delle Fosse, iniziato lo scorso ottobre, l’accesso al parcheggio interno dell’istituto risulta bloccato, costringendo personale, cooperative, associazioni e fornitori a operare in condizioni difficili pur garantendo quotidianamente trasporti, visite mediche e assistenza a circa ottanta ospiti, in gran parte non autosufficienti.
In questo contesto già complesso, nella mattinata del 30 dicembre scorso un’auto di servizio chiaramente identificata con la scritta “Casa di Riposo V. Fossombroni” è stata multata dalla Polizia Municipale per divieto di sosta mentre stava svolgendo attività di servizio. Un episodio che ha suscitato l’immediata protesta del direttore Stefano Rossi, il quale ha chiesto pubblicamente maggiore sensibilità e attenzione verso chi svolge un servizio essenziale per gli anziani della città.
Auto della Casa di riposo multata, “ma l’accesso al parcheggio interno è bloccato da lavori”
Sull’accaduto è intervenuta con toni durissimi Casa Riformista, che parla apertamente di vergogna e di un evidente doppio standard nell’applicazione delle regole. «Daranno la colpa agli altri, non fatevi più ingannare», esordisce il comunicato, accusando l’amministrazione comunale di tentare di minimizzare l’episodio o di scaricare le responsabilità su presunti errori dei vigili urbani.
Secondo Casa Riformista, la multa elevata all’auto della Casa Pia rappresenta l’ennesima dimostrazione di una gestione arrogante del potere, lontana dai bisogni reali dei cittadini e delle istituzioni che operano nel sociale.
Viene richiamato un precedente che, a giudizio del movimento, rende ancora più grave l’episodio. Per mesi – ricordano – un cittadino ha parcheggiato un Suv di lusso senza autorizzazione in uno stallo riservato a un disabile in piazza del Praticino, lasciato libero dopo il decesso dell’avente diritto. Quel cittadino, afferma Casa Riformista, era Alessandro Ghinelli.
Nonostante le denunce pubbliche e le segnalazioni dei consiglieri comunali, in quel caso la Polizia Municipale non avrebbe elevato alcuna contravvenzione. «La legge per qualcuno è più uguale che per qualcun altro», si legge nel comunicato, che esprime solidarietà alla Casa Pia e apprezzamento per la presa di posizione del direttore Rossi, definita coraggiosa pur nella consapevolezza di possibili ritorsioni.
L’episodio della multa, secondo Casa Riformista, non è un fatto isolato né una “svista”, ma si inserisce in un quadro più ampio di gestione del potere caratterizzato da quella che viene definita una sindrome di onnipotenza e, forse, di impunità. Nel mirino finiscono numerose scelte urbanistiche e amministrative degli ultimi anni: dalle varianti al piano regolatore che hanno cancellato aree di verde pubblico, alle contestate Torri di via Tiziano, fino agli interventi in via Dal Borro e via Laschi.
Viene inoltre citata la realizzazione del nuovo edificio nell’area dell’ex caserma Cadorna, giudicato fuori contesto e di pessima qualità architettonica, così come l’operazione della caserma di via Filzi, ritenuta sbagliata sia per collocazione sia per la tipologia contrattuale, con costi che – secondo il movimento – graveranno per milioni di euro sui cittadini.
Casa Riformista accusa infine la maggioranza che sostiene il sindaco di tentare, negli ultimi mesi di legislatura, di “gettare fumo negli occhi” degli aretini, accelerando la spesa delle risorse del Pnrr senza una visione di lungo periodo. Interventi tampone, come l’asfaltatura massiccia delle strade per coprire le buche, vengono letti come un’operazione elettorale tardiva dopo oltre dieci anni di amministrazione.
“Questa volta, sostengono da Casa Riformista, gli aretini non saranno né ciechi, né sordi, né smemorati”.




