Politica
Milighetti già “investito”, “Città al centro”: “Campagna di autopromozione nei “suoi” uffici comunali”
La nota diffusa dal gruppo di opposizione “Città al Centro“:
“I voti favorevoli della maggioranza, di astensione di “Castiglioni nel Cuore” e contrari del nostro Gruppo di “Città al Centro” sono stati quelli che hanno fatto seguito alla corposa relazione del Vicesindaco che, nel suo cassetto straripante di deleghe, ha appunto anche quella importantissima del Bilancio. Dalla seduta in cui si è insediato questo stesso Consiglio Comunale, il 6 giugno 2019, il termine “Vicesindaco” è così praticamente diventato un sinonimo di “Amministrazione”, quasi che l’inizio del secondo mandato di Agnelli abbia in realtà rappresentato una sorta di investitura per Milighetti, addirittura in vista del 2024, quando l’attuale primo cittadino – per legge – non potrà più concorrere alla lotta per lo scranno più alto di Palazzo San Michele. Da allora, il Vicesindaco – al quale non possiamo certo rimproverare mancanza di presenza nei “suoi” uffici comunali – è impegnato soprattutto in una personalissima campagna di promozione della sua immagine, tesa a conferire magnificenza alle sue iniziative anche attraverso iniziative di auto-sponsorizzazione, sull’efficacia delle quali, se ai riscontri dei social dovessimo dare un pur minimo valore, qualche dubbio effettivamente potrebbe sorgere. Ma di questo a noi non interessa; dall’alto di quel 72% che ci viene spesso sbattuto in faccia, la maggioranza saprà certo come regolare le proprie dinamiche interne, che i soliti beneinformati definiscono comunque già piuttosto vive e per niente univoche, se non addirittura agitate. Argomentando a raffica – prima, durante e dopo la presentazione del suo Bilancio – oltre che far capire che buona parte delle opere che dovranno “trasformare l’immagine di Castiglion Fiorentino” saranno in realtà possibili se arriveranno da più parti fondi per ora solo richiesti, il Vicesindaco ha sottolineato spessissimo l’impegno della sua Amministrazione verso la giusta riqualificazione ed il necessario adeguamento a normative antisismiche dei plessi scolastici; alcuni interventi sono stati già eseguiti, primo su tutti quello “biblico” (per i tempi più che per la sostanza) alla materna del capoluogo, ma quello che richiederà maggiori risorse e maggiore durata sarà quello alla “Ghizzi”. Benissimo. Rivendicando la capacità di non attenersi solo ai freddi numeri, ma di saperne interpretare il significato più intrinseco, il Vicesindaco ha però anche esternato delle riflessioni mirate – non casualmente secondo noi – ad un futuro meno prossimo, quello probabilmente in cui ritiene che nei suoi cassetti, già colmi di tante responsabilità, troverà posto anche quella fascia tricolore, che – pandemia a parte – anche grazie a precise indicazioni di “Città al Centro” ricavate semplicemente da leggi vigenti, da un paio di anni a questa parte, non vien più usata come un giocattolo, non (sol)tanto dal Sindaco, ma da chi non ne ha costituzionalmente diritto. L’oggetto delle suddette riflessioni “spannometriche” è stato l’indiscutibile dato riguardante il calo delle nascite che colpisce Castiglioni, quanto l’Italia in generale, e che avrà effetti evidenti sulla futura popolazione scolastica; asserendo che “non possiamo essere miopi e bisogna guardare oltre il proprio dito”, il Vicesindaco sottolinea che proprio in funzione della denatalità non sarà comunque il caso di intervenire su tutti i plessi scolastici, a partire da quelli dell’infanzia. Questo non vuol certo dire che alcune scuole non verranno arbitrariamente messe in sicurezza, ma – è piuttosto evidente – che la (futura) Amministrazione vorrebbe ripensare ad una ridistribuzione dei plessi, nella logica esclusiva di motivazioni economiche e non certo legate al territorio o ancor meno pedagogiche. Crediamo, con la presunzione di non andare troppo fuori del seminato, che nell’idea degli attuali (e futuri… chissà) amministratori , le materne di Brolio e La Nave potrebbero ad esempio facilmente chiudere i battenti a favore di un ampliamento della scuola elementare di Manciano, che diverrebbe così l’unico polo scolastico di una cospicua parte del territorio della campagna castiglionese. Chissà cosa ne penseranno quei castiglionesi che, forse più tra il serio che il faceto, da tempo parlano di un’ annessione a Foiano. Così come, in prospettiva, è facile pensare che si vogliano far traslocare le scuole Medie se non proprio verso la “Ghizzi”, verso comunque la zona della Spiaggina, prevedendo magari una nuova edificazione, forse nello stesso terreno dell’attuale Campo Sportivo. Meno ragazzi alle medie, come sicuramente tra qualche anno accadrà, non crediamo si debba univocamente tradurre con l’abbandono degli “Scolopi”, ma ad esempio potrebbe essere l’occasione per pensare e progettare una loro diversa e addirittura più funzionale ed articolata fruizione, a vantaggio non solo delle scolaresche, ma anche della cittadinanza. Ci avessimo disgraziatamente preso – tenuto conto dell’incertezza sul futuro del mantenimento dello sportello ex UBI causa la sua acquisizione da parte del Gruppo San Paolo, del più volte paventato trasferimento dell’ Ufficio Postale (che certe norme adottate da questa Amministrazione sul traffico stanno concretamente favorendo), dell’eventuale trasferimento della Biblioteca agli ex Macelli (l’argomento meriterà una più ampia e articolata trattazione), unitamente a quello dello stesso corpo della Polizia Municipale – ci verrebbe consegnata l’immagine desolante di un Centro Storico definitivamente annientato e ridotto, nella migliore delle alternative, a dormitorio. Le (tristi) ipotesi che abbiamo avanzato, ci teniamo a dirlo, non sono frutto della nostra immaginazione. Più volte, in diverse sedi, Sindaco (addirittura!) e Vicesindaco le hanno paventate, anche in nostra presenza: se poi così non fosse, in un momento come quello che stiamo vivendo, in cui già certe categorie – pensiamo agli esercenti del Centro Storico, ad esempio – avrebbero bisogno di qualche certezza, piuttosto che di tutt’altro poco rassicuranti profezie, le mirabolanti affermazioni del Vicesindaco sarebbero quantomeno inopportune, tanto per non degenerare nella scelta degli aggettivi. Auguri, quindi, Castiglioni e non solo per la Pasqua ormai vicina“.




