Politica
Lucia Tanti: “La Città di Arezzo grata e riconoscente al personale sanitario”
“Siamo ancora in Comune, al lavoro. Insieme al Sindaco intendo riassumervi la giornata di oggi. Solo ora, a seguito delle riunioni avvenute in prefettura e delle doverose comunicazioni fatte alla stampa alle ore 19,30, così che anche i mezzi di comunicazione potessero svolgere il loro lavoro in massimo agio e in piena collaborazione con noi come sempre avvenuto in queste ore, posso aggiornarvi su alcuni punti. 1) A breve, quotidianamente, vi saranno due momenti fissi di comunicazione alla città per darvi le informazioni esatte e ufficiali; 2) la giornata di oggi ha registrato l’accertamento del primo caso nella città di Arezzo, una maestra risultata positiva al tampone, le cui condizioni non sono preoccupanti; 3) in questo momento nella città di Arezzo sono state emesse 146 ordinanze di quarantena: 112 bambini e 34 adulti. Il Comune di Arezzo, per tramite dell’ufficio segreteria del Sindaco, ha provveduto a telefonare personalmente ad ogni singola persona oggetto di disposizione di quarantena al fine di dare la comunicazione e di informare nel migliore dei modi i cittadini interessati; 4) nella giornata di oggi si sono susseguite diverse riunioni operative, i cui esiti sono i seguenti: alla luce del decreto del Presidente del Consiglio del 4 marzo 2020, oltre alla sospensione di tutte le attività didattiche fino al 15 marzo, sono previsti altri accorgimenti per quanto riguarda le attività che coinvolgono i cittadini. In via generale sono sospese tutte le situazioni che portano alla compresenza di più persone; tali circostanze sono comunque consentite solo in alcuni specifici casi nei quali sia possibile garantire gli accorgimenti specifici previsti dal DPCM. Nella sostanza, saranno sospesi i mercati più affollati, gli assembramenti, i convegni con personale medico, le serate in discoteca, gli spettacoli viaggianti, e tutte quelle iniziative che non possono garantire la distanza di sicurezza di almeno un metro tra le singole persone, ed è prevista la igienizzazione costante e continuativa degli ambienti. Per le attività sportive, sono previste delle deroghe a partire dalla possibilità di svolgere alcune manifestazioni a porte chiuse e comunque di poter assicurare gli elementi di prudenza di cui sopra, che ricordiamo sono obbligatori e non opzionali. Qualsiasi organizzatore pubblico o privato che non sia nelle condizioni di garantire le prescrizioni di sicurezza indicate nel decreto è ovviamente tenuta a non svolgere alcun tipo di iniziativa.
Su mia disposizione è stato inviato il decreto a tutti i centri di aggregazione sociale, indicando anche le fattispecie di deroga, ma consigliando in ogni caso la opportunità di rinunciare a qualsivoglia iniziativa che preveda la presenza di un numero consistente di persone, tenuto conto che coloro i quali frequentano i centri di aggregazione sociale sono nella stragrande maggioranza persone over 65, che sappiamo essere le più delicate rispetto agli effetti del virus. Ho preso la stessa disposizione per quanto concerne anche i doposcuola e qualsivoglia tipo di contestualità di presenza di più persone all’interno di ambienti chiusi. Ho predisposto invece il proseguimento dei servizi di tipo individuale quali il mentoring, l’ADE, il diritto di visita, il Pony della solidarietà.
Il Sindaco ed io siamo consapevoli che queste decisioni hanno un impatto significativo nella città, ma abbiamo deciso che non potevamo lasciare zone grigie e di incertezza alla decisione solitaria dei singoli cittadini, perché in questa fase più di sempre la responsabilità decisionale e l’indirizzo di sostegno agli aretini devono essere i più limpidi e i più chiari possibile. Sarà nostra cura già da domani mattina proseguire nel filo diretto tra noi, continuiamo a raccomandare prudenza e consapevole tranquillità, certi che tutti insieme ne usciremo nel più breve tempo possibile. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i cittadini di Arezzo e in particolar modo le famiglie chiamate ad un sacrificio significativo, insieme ovviamente al personale medico e paramedico che in queste ore sta svolgendo con professionalità e attenzione un insostituibile servizio per il quale tutta la città di Arezzo è estremamente grata e riconoscente”.



