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venerdì | 02-01-2026

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Politica

Lucia Tanti: “Il primo vero giorno dell’anno è il 2 gennaio. Da qui riparte l’Arezzo delle scuole nuove”

AREZZO – «Il primo vero giorno dell’anno è il 2 gennaio: il primo si fa festa, ma dal due si fa sul serio». Con queste parole Lucia Tanti, vicesindaco di Arezzo, ha voluto simbolicamente inaugurare il 2026, scegliendo un’immagine fortemente rappresentativa: il vialetto che conduce al nuovo nido Masaccio, pronto ad aprire le sue porte proprio in questi giorni.

«È da qui che voglio iniziare il 2026 – ha spiegato Tanti – da un luogo che rappresenta il futuro, l’educazione e l’attenzione concreta alle famiglie». Un risultato importante per la città: «È dai tempi del sindaco Lucherini e dell’assessore Ghinelli che ad Arezzo non si costruivano scuole nuove. Dopo oltre vent’anni, oggi possiamo finalmente parlare di una stagione diversa».

Il nuovo nido Masaccio è infatti solo uno dei tasselli di un più ampio programma di investimenti sull’edilizia scolastica. «Dopo vent’anni – ha sottolineato il vicesindaco – arrivano il nuovo nido Masaccio, la nuova Cesalpino, la nuova palestra e i nuovi spogliatoi alla Piero della Francesca. Ma non finisce qui».

Lo sguardo dell’Amministrazione è già proiettato oltre. «Da Palazzo del Pero fino a Sitorni – ha aggiunto Tanti – sono in arrivo e in fase di progettazione nuovi investimenti per tutte le scuole. Un lavoro capillare che riguarda sia le strutture sia la manutenzione, con l’obiettivo di garantire ambienti moderni, sicuri e adeguati alle esigenze di studenti e personale».

Nel suo intervento, la vicesindaco ha voluto ringraziare in modo esplicito l’assessore Alessandro Casi e gli uffici comunali coinvolti. «Un grazie sincero – ha concluso – a chi lavora ogni giorno su opere pubbliche, manutenzione e scuola. È grazie a questo lavoro di squadra se oggi possiamo guardare al futuro con concretezza».

«Benvenuto 2026». Così infine Lucia Tanti, salutando l’inizio del nuovo anno come l’avvio di una fase operativa che mette al centro l’educazione e le infrastrutture scolastiche come pilastri dello sviluppo della città.

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