Politica
Lega Arezzo, cambio ai vertici e tensioni interne. Romani critica il metodo: “Non sapevamo niente. E Agnelli sarebbe stato un candidato vincente”
AREZZO – Cambio di assetto ai vertici della Lega in provincia di Arezzo in vista delle prossime elezioni amministrative nel capoluogo. Gianfranco Vecchi, segretario provinciale della Lega aretina, ha annunciato la propria candidatura alle amministrative di Arezzo e, contestualmente, la decisione di lasciare la guida del partito a livello provinciale.
Al posto di Vecchi, la Lega Toscana ha nominato Mario Agnelli come commissario provinciale. Il sindaco di Castiglion Fiorentino resterà alla guida del partito aretino fino allo svolgimento delle elezioni amministrative ad Arezzo, con il compito di gestire la fase di transizione e accompagnare il partito verso l’appuntamento elettorale.
Una scelta che, se da un lato viene letta come un passaggio organizzativo legato alla candidatura di Vecchi, dall’altro ha suscitato reazioni critiche all’interno dell’area politica di riferimento. A esprimere apertamente amarezza e sorpresa è Cristiano Romani, vicepresidente di Mondo al Contrario e responsabile nazionale del Team Vannacci Presidente – Cultura Nazionale, che dichiara di non essere stato in alcun modo coinvolto o informato della decisione.
«Stamattina siamo stati svegliati da questa notizia – afferma Romani –. Io non sapevo nulla. Il mio gruppo non sapeva nulla. Da quello che so, nemmeno il nuovo segretario comunale ne sapeva nulla. Il coordinamento comunale non ne sapeva nulla».
Parole che evidenziano un malessere politico e organizzativo che va oltre il semplice cambio di incarichi. «È questa la strada giusta per ricomporre un partito diviso al suo interno – prosegue – oppure forse sarebbe stato meglio parlarne prima? Io intendo la politica in un’altra maniera».
E poi il grande dubbi: «Ho sempre pensato e penso tutt’ora – aggiunge Romani – che Agnelli sarebbe stato un ottimo candidato (vincente) a sindaco di Arezzo. Non vorrei che averlo nominato Commissario provinciale Lega, sia stato un modo per togliere il suo nome dal tavolo delle trattative. Con grave danno per tutto il centrodestra».
Nel suo intervento, Romani richiama anche quanto accaduto nelle recenti dinamiche interne del partito a livello comunale: «Soprattutto dopo quello che è successo al congresso comunale che ha eletto Alessandro Casi», sottolineando come il tema del metodo e del coinvolgimento degli organismi locali resti centrale per evitare ulteriori fratture.
Il cambio al vertice della Lega aretina, dunque, si inserisce in una fase politicamente delicata, segnata da equilibri interni ancora in cerca di stabilità. La nomina di Mario Agnelli a commissario provinciale rappresenta una scelta di continuità e gestione, ma le parole di Romani mostrano come il percorso verso le amministrative si preannunci tutt’altro che privo di tensioni, con il tema della condivisione delle decisioni destinato a restare al centro del dibattito interno.




