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mercoledì | 07-01-2026

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Politica

La sfida di Agnelli: “Apertura e coinvolgimento per rilanciare la Lega”. Arezzo: “Serve un candidato forte e poco divisivo”

Cambio di assetto ai vertici della Lega in provincia di Arezzo in vista delle prossime elezioni amministrative. Gianfranco Vecchi, segretario provinciale del partito, ha annunciato la propria candidatura alle amministrative nel capoluogo e, contestualmente, la decisione di lasciare la guida della Lega aretina.

Lega Toscana, cambio ai vertici ad Arezzo: Vecchi si candida alle amministrative, Agnelli nominato commissario provinciale

Al posto di Vecchi, la Lega Toscana ha nominato Mario Agnelli, sindaco di Castiglion Fiorentino, come commissario provinciale fino allo svolgimento delle elezioni comunali di Arezzo.

Sindaco Agnelli, come nasce la sua nomina a commissario provinciale della Lega?

“Me lo ha proposto il commissario regionale Andrea Crippa, che ha ritenuto che la mia esperienza da sindaco, tra l’altro l’unico in forza Lega della Toscana, potesse essere utile in funzione delle prossime elezioni amministrative di Arezzo. Purtroppo per me – lo dico con ironia – ho un trentennio di vita politica alle spalle: oltre alle elezioni vinte ci sono anche quelle perse”.

Ha accettato subito l’incarico?

“Ho dato una disponibilità a termine. Con il ruolo di sindaco diventa difficile pensare di portare avanti incarichi da segretario di partito. Il mio approccio è quello di non escludere nessuno, ma di includere, facendo conto su chi ha stimoli per andare avanti nel progetto che a livello nazionale porta avanti il segretario Matteo Salvini. Dobbiamo ringraziare anche chi non se la sente più e ha concluso il proprio percorso: dobbiamo ringraziare tutti”.

Si parla molto di una sua possibile candidatura a sindaco di Arezzo. È un’ipotesi concreta?

“Il ruolo di sindaco di Arezzo è sicuramente prestigioso. Io però sono sindaco di Castiglion Fiorentino, dove ho ricevuto un mandato forte dagli elettori nel 2024, con il 75%, che termina nel 2029. Fa piacere che tra i nomi circoli anche il mio, ma direi che la mia è una delle storie più complicate”.

Da cosa dipenderebbe un’eventuale candidatura?

“Intanto la candidatura la deve chiedere la coalizione, verificando se c’è questa disponibilità. Arezzo è un Comune importante e prestigioso, ed è naturale che ci sia l’ambizione di più soggetti. Registro che, sia a centrosinistra che a centrodestra, non mancano certo i candidati”.

Ha delle preferenze personali sul nome del candidato?

“Sono tutti forti. Facciamo però parte di un partito che è in una fase calante, quindi la nostra forza è tutta da dimostrare. Ai tempi di Umberto Bossi non ero un esponente della Lega Nord, così come non sono nella Lega perché è entrato il generale Roberto Vannacci. Sono nella Lega perché credo in un progetto nazionale. Intendo coinvolgere e utilizzare tutte le risorse disponibili che vogliono far bene al partito e alla coalizione di centrodestra”.

Che identikit farebbe del prossimo sindaco di Arezzo?

“Intanto deve voler fare il candidato. Poi deve essere in grado – e sentirsi in grado – di guidare una città importante come Arezzo. Infine, dovrebbe essere il meno divisivo possibile”.

Quali saranno le sue prime mosse da commissario provinciale?

“Il commissario comunale della Lega, Casi, convocherà eletti e iscritti a metà mese. Inoltre, il 31 gennaio vorrei organizzare una conviviale aperta a tutti gli esponenti del partito, allargando però l’invito anche a chi è interessato alla Lega e alle sorti del Comune di Arezzo”.

Come risponde alle polemiche sul metodo sollevate dal vannacciano Cristiano Romani dopo la sua nomina?

“Io ho ricevuto una nomina, esattamente come Andrea Crippa ha ricevuto una nomina dal segretario federale Matteo Salvini per rappresentare il direttivo regionale, con lo scioglimento degli organismi e la sua nomina a commissario regionale. La stessa cosa è avvenuta ad Arezzo: Gianfranco Vecchi ha scelto di candidarsi alle amministrative come consigliere comunale, c’è stata la sua decadenza e il commissario regionale ha conferito a me l’incarico. Tutto qui”.

E sul tema delle consultazioni interne?

“Le consultazioni si fanno quando ci sono i congressi, attraverso il voto che esprime ogni militante. Questo è un atto che un commissario può evidentemente emanare”.

Con questa nomina, la Lega aretina entra dunque in una fase che avrà come obiettivo principale la gestione e il rilancio dell’azione del partito e la preparazione della sfida elettorale nel capoluogo.