Politica
“Il Punto nascita non deve chiudere”: muro compatto dei sindaci del Valdarno
Posizione compatta e una richiesta chiara: il punto nascita dell’ospedale Santa Maria alla Gruccia non deve chiudere. È questo il messaggio emerso dalla riunione della Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno aretino, che si è svolta ieri pomeriggio a San Giovanni Valdarno alla presenza del direttore generale della Asl Toscana Sud Est, Marco Torre.
Al tavolo erano presenti la presidente Valentina Vadi, il sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai Martini, il sindaco di Bucine Paolo Nannini, il sindaco di Castelfranco Piandiscò Michele Rossi, il sindaco di Cavriglia Leonardo degl’Innocenti O’ Sanni, il sindaco di Terranuova Bracciolini Sergio Chienni, il vice sindaco di Cavriglia Thomas Stagi, l’assessore di Terranuova Bracciolini Giulia Bigiarini, l’assessore di Bucine Silvia Cioni e in collegamento l’assessore del comune di Loro Ciuffenna Michela Bazzini.
Al centro dell’incontro, gli aggiornamenti sulla situazione del reparto maternità dell’ospedale valdarnese, tema che da settimane tiene alta l’attenzione del territorio. La riunione di ieri ha rappresentato un ulteriore passaggio di un percorso già avviato: una prima Conferenza dei sindaci si era svolta il 17 gennaio alla Gruccia, con l’intervento finale del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, mentre un secondo incontro si era tenuto il 21 gennaio in modalità da remoto alla presenza di tutti i sindaci del Valdarno aretino.
I primi cittadini, o loro delegati, hanno ribadito una linea unitaria: tenere insieme tutto il Valdarno attorno all’obiettivo comune di difendere e tenere aperto il punto nascita della Gruccia. Una posizione che si traduce in richieste precise rivolte alla direzione aziendale.
A Marco Torre è stato chiesto di spiegare nel dettaglio quali strategie concrete, diversificate ed efficaci la Asl intenda adottare per arrivare al 31 dicembre con il raggiungimento della soglia dei 500 parti annui, parametro ritenuto determinante per garantire la continuità del servizio. Con la delibera del 30 dicembre 2025 la Giunta regionale della Toscana ha infatti formalmente preso atto del parere negativo espresso dal Comitato percorso nascita nazionale (Cpn) — l’organo ministeriale che valuta le richieste di deroga alle soglie di attività — sulla possibilità di mantenere aperto il punto nascita valdarnese, in quanto sotto la soglia minima prevista.
Il direttore, dopo aver brevemente ripercorso la storia dei punti nascita, ha illustrato i prossimi passi dell’azienda. Le azioni previste sono soprattutto il potenziamento dell’offerta territoriale con il rafforzamento del consultorio e della rete con l’ospedale San Donato di Arezzo. Saranno introdotte figure specifiche come l’ostetrica di comunità, una professionista in grado di seguire la mamma durante tutte le fasi della gravidanza e del post parto e sarà effettuata una forte campagna di informazione e comunicazione, indirizzata non solo ai futuri genitori ma anche a ginecologi e medici di medicina generale. Come infatti ribadito con convinzione da Marco Torre il punto nascita della Gruccia garantisce standard di sicurezza, dotazioni tecnologiche e personale competente e preparato. Inoltre il territorio esprime volumi e potenzialità importanti che possono garantire il raggiungimento dell’obiettivo dei 500 parti entro la fine del 2026.
Nel corso dell’incontro è stato ricordato che, nei giorni scorsi, si è già svolta una riunione alla direzione aziendale con il coinvolgimento del direttore generale e dei professionisti di ginecologia e ostetricia del Valdarno e di Arezzo. Un confronto tecnico finalizzato a individuare soluzioni operative per incrementare il numero dei parti alla Gruccia. Nodo centrale sarà infatti l’integrazione con l’ospedale San Donato: i due punti nascita hanno infatti vocazioni differenti che possono risultare complementari. Su esplicita richiesta dei sindaci presenti in merito ai tempi di attuazione delle azioni elencate, il direttore ha assicurato che molte saranno attivate nei prossimi giorni e, in ogni caso, tutte saranno avviate entro il mese di febbraio.
Altro tema centrale è l’iniziativa istituzionale avviata dalla Regione Toscana. Il presidente Eugenio Giani, il 21 gennaio, ha inviato al Ministero e al Dipartimento competente una richiesta di revisione delle soglie di attività dei punti nascita (anche tenuto conto dei dati sulla denatalità) e di riconsiderazione del parere negativo sulla deroga per l’ospedale del Valdarno. Anche su questo fronte al direttore generale sono stati chiesti aggiornamenti sui contenuti e sugli sviluppi della comunicazione in particolare in relazione all’integrazione documentaria richiesta dal Ministero della Salute.
Tra gli aspetti che potrebbero incidere nella valutazione ministeriale infatti c’è anche lo studio dei flussi di traffico tra Valdarno e Arezzo, in particolare lungo l’autostrada A1 e la viabilità ordinaria, elemento ritenuto rilevante ai fini delle valutazioni del Comitato percorso nascite.
Il direttore ha spiegato che la Regione ha avviato un’interlocuzione con gli uffici del Ministero non solo per rivedere il parere negativo, ma anche per lavorare sulle soglie e rafforzare una logica di rete a livello provinciale.
Durante la riunione è stato inoltre ribadito con forza un concetto: il punto nascita della Gruccia è un presidio sicuro, dove le donne partoriscono in condizioni di tranquillità, con personale preparato e numericamente adeguato. Un messaggio che i sindaci vogliono passi con chiarezza.
La Conferenza dei sindaci, oltre a chiedere rassicurazioni e risposte puntuali, ha confermato l’impegno a monitorare costantemente la situazione: ha richiesto ed è stata concordata la disponibilità a convocare una conferenza integrata con il direttore generale ogni mese per relazionare sulle azioni messe in campo dall’azienda e controllare il numero di parti. Il prossimo incontro è previsto nell’ultima settimana di febbraio.
La difesa del punto nascita viene definita una priorità non solo sanitaria, ma anche territoriale, per l’intero Valdarno. I primi cittadini hanno inoltre espresso vicinanza e solidarietà agli operatori del reparto, che stanno lavorando in una situazione di difficoltà anche a causa delle notizie e delle informazioni spesso confuse circolate nei giorni scorsi.
La Conferenza dei sindaci ha inoltre deciso di partecipare sabato pomeriggio alla manifestazione promossa da un gruppo di genitori a sostegno del punto nascita del Valdarno. Una presenza che vuole essere un segnale positivo di vicinanza delle istituzioni e delle comunità locali verso un servizio considerato tra i fiori all’occhiello dell’ospedale della Gruccia. I sindaci si presenteranno uniti, con la convinzione che l’obiettivo possa essere raggiunto e che il punto nascita deve continuare a operare.


















