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venerdì | 20-02-2026

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Politica

Ghinelli: “No a Giostre ‘semplificate’. Disposto a esaminare riaperture negozi, ma non da solo” Video

https://www.youtube.com/watch?v=Zb_fwAeE-zI

La Polizia Locale aretina ha controllato 90 persone, emessi 6 verbali (uno per sanzione amministrativa e 5 per infrazioni al Codice della Strada). Al vaglio dei vigili attività commerciali, due assembramenti segnalati da cittadini. Il drone ha lavorato nelle zone di via Fiorentina, Montefalco e San Clemente.

Invitato nella trasmissione di oggi Francesco Francini, presidente dell’Azienda Farmaceutica Municipalizzata di Arezzo.

“In questi 50 giorni prima di tutto all’interno delle farmacie è cambiata la sicurezza per lavoratori e collaboratori dell’azienda. Barriere protettive sui banconi, mascherine, guanti, anche perché ci rendiamo conto che chi lavora in sicurezza lavora anche meglio. Non nego il fatto che in questo periodo le farmacie siano state messe a dura prova, ma quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare. Le farmacie sono sempre più luogo di prossimità e punto di riferimento per il cittadino. Noi abbiamo 8 farmacie sul territorio del Comune di Arezzo, quelle che hanno visto più afflusso di persone sono le più periferiche, quelle di San Leo, San Giuliano”.

Sui test sierologici rapidiad oggi non è possibile acquistare gli stick in farmacia, non sono accessibili al privato. Credo sia uno dei punti grigi che rispetto alla fase 2 il nostro legislatore, chi guida il Paese, dovrà affrontare. So che ci sono questioni in ordine alla loro efficacia effettiva al 100%, ma credo che oggi chi di dovere dovrebbe concentrarsi di più su questo. All’inizio del lockdown specialmente ci sono stati alcuni episodi di accaparramento di qualsiasi prodotto. Oggi le cose si stanno normalizzando grazie anche alla grandissima responsabilità dei cittadini aretini. Io credo che sia importante all’inizio parlare di questa fase 2 che parte del mondo economico non ha preso benissimo, le persone si aspettavano di più. Io non ho titoli e ruoli per dire che poteva essere fatto di più o in maniera diversa. Certo è che il nostro modo di vivere e lavorare è cambiato, in questo cambiamento lo Stato e il sistema pubblico possono dare soprattutto un contributo: abbattere la burocrazia, fare regole certe, poche, chiare e magari comunicate in maniera preventiva perché le aziende si possano organizzare“.

Il sindaco annuncia un’operazione di supporto economico da parte dell’amministrazione comunale per cittadini e aziende locali in difficoltà. L’ATO Toscana Sud ieri ha firmato un documento con cui si chiede al presidente del Consiglio e al presidente della Regione Toscana la costituzione di un fondo con risorse a fondo perduto dello Stato per contribuire al sostegno dei cittadini nella riduzione della tassa dei rifiuti e l’istituzione di un apposito plafond creditizio per sostenere i gestori che si occupano di raccolta e smaltimento di rifiuti solidi urbani, poiché “in questo periodo ci sono meno incassi, i costi fissi rimangono gli stessi, un periodo in cui c’è una sofferenza generalizzata del sistema“.

Questo pomeriggio si è riunita la Consulta dei Quartieri“, dice Alessandro Ghinelli. “Abbiamo discusso in maniera semplice di quali saranno i passi futuri. Abbiamo convenuto sull’annullamento della Giostra di giugno, è impensabile poterla effettuare. Si è deciso di mantenere per adesso la Giostra di settembre e di riconvocarci ai primi di luglio per poter capire se si riesce o meno a organizzarla. C’è stata unanimità di vedute, non si intendono correre Giostre ‘menomate’ (a porte chiuse, senza corteggio storico o semplificate). La Giostra è una manifestazione molto sentita che se si può si deve svolgere al 100%. Se saremo in grado di organizzare quella di settembre ci porremo anche il tema se è possibile ricollocare la perduta edizione di giugno in un momento successivo“.

Sull’apertura simbolica dei commercianti il prossimo 4 maggio Ghinelli dichiara: “Sono abbastanza d’accordo con loro. Se si mettono delle regole per entrare negli alimentari si possono mettere le stesse regole per comprare un paio di occhiali o un vestito. È vero che quei beni sono molto meno necessari rispetto a quelli alimentari, però si potrebbe tentare, soprattutto basandosi sul buon senso dei nostri cittadini, di aprire anche quelli. Io sono disposto a prendere in esame – non da solo, però – temi legati alla possibilità di riapertura, anche per fasce orarie, di negozi diversi per tenere vivo questo settore del commercio, che è fra quelli che ne hanno ‘buscate’ più di tutti“.