Politica
Fase 2, Romizi: “Alcune attività riaperte, ma nuove difficoltà per le famiglie”
“I genitori, a chi lasceranno i figli? Non tutti, immagino, possono contare sui “nonni-sitter” che restano peraltro i soggetti da tutelare in virtù della loro fragilità. La mia proposta è quella, laddove possibile, di istituire, ospitandolo in immobili comunali, un servizio di babysitting di vicinato, affidato a cooperative o associazioni che lavorano in questo settore.” afferma Romizi
” Piccoli gruppi di 3 o 4 bambini, – continua Romizi – nei confronti dei quali promuovere un primo insegnamento delle regole di igiene e distanziamento sociale, propedeutico proprio alla riapertura autunnale delle scuole. Anche i circoli di aggregazione sociale potrebbero entrare in gioco, se si consentisse loro d’individuare spazi adatti al chiuso e all’aperto, sorvegliati, ove far svolgere ai bambini attività di tipo ricreativo. La palla passa all’amministrazione comunale e soprattutto a Lucia Tanti, l’assessore delle poche soluzioni, ottenute ovviamente solo grazie a soldi altrui, molta enfasi e “competenza” ospedaliera, argomento nel quale si distingue insieme a un sindaco ridotto oramai al ruolo di esternatore “elettorale”. Soluzioni peraltro scontate come generici servizi per i mesi estivi quando le scuole sarebbero comunque chiuse. Quindi: l’ordinario. Ma non era questa una giunta geniale che dava risposte “oggi per domani”? ” Conclude Romizi




