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venerdì | 20-02-2026

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Politica

Esplosione in Viale Michelangelo a Bibbiena, Vagnoli: “Sciacalli”

La Lista di Comunità accusa il Comune di inerzia sui servizi sociali. Il sindaco Filippo Vagnoli replica: “Sciacallaggio politico, in emergenza serve unità”.

Non si placa la polemica politica a Bibbiena dopo l’esplosione avvenuta giovedì scorso in Viale Michelangelo, episodio che ha reso inagibile un appartamento e lasciato una famiglia senza una soluzione abitativa immediata. A intervenire con toni durissimi era stato il gruppo consiliare di opposizione Lista di Comunità, parlando apertamente di un fallimento politico e amministrativo.

Bibbiena senza assistenti sociali, dopo l’esplosione scoppia anche la polemica: partono accuse durissime

La nota dell’opposizione: “Non una fatalità, ma un collasso annunciato”

Secondo la Lista di Comunità, quanto accaduto non può essere archiviato come una tragica casualità. L’esplosione, scrive il gruppo, rappresenterebbe “la fotografia di un collasso politico e amministrativo annunciato”, maturato nel tempo e aggravato dall’assenza di un adeguato presidio dei servizi sociali comunali.

L’antefatto, ricordano i consiglieri di opposizione, è fatto di “mesi di allarmi ignorati”. Da oltre un anno e mezzo, infatti, la Lista di Comunità denuncia pubblicamente la progressiva desertificazione del servizio sociale comunale.
«Un Comune di 12.000 abitanti senza un solo assistente sociale. Una famiglia vittima di un’esplosione abbandonata a sé stessa. Questa non è sfortuna: è il cinismo di chi ha ignorato un anno e mezzo di allarmi», si legge nella nota, che punta il dito senza mezzi termini contro la Giunta e l’amministrazione comunale.

La replica del sindaco Filippo Vagnoli: “Strumentalizzare le tragedie è inaccettabile”

Alle accuse risponde con fermezza il sindaco Filippo Vagnoli, che parla apertamente di sciacallaggio politico e invita a riportare il confronto su un piano di correttezza istituzionale.

«Lo sciacallaggio politico dovrebbe avere un limite», afferma Vagnoli. «La nostra comunità sta attraversando settimane difficili, segnate da eventi dolorosi e situazioni complesse”.

Il riferimento di Vagnoli si estende anche alla tragica vicenda dell’asilo di Soci, con la struttura ancora sotto sequestro e le polemiche seguite ai disagi patiti dalle famiglie.

“In questo contesto, continuo purtroppo a leggere strumentalizzazioni che utilizzano tragedie ed emergenze con il solo obiettivo di attaccare politicamente me e la mia Giunta e l’operato del Comune. È un modo di fare politica che non condivido».

Il primo cittadino rivendica l’impegno della macchina comunale e richiama al rispetto verso chi sta operando sul campo:
«Le emergenze si affrontano con serietà, responsabilità e rispetto. E soprattutto con rispetto per le persone coinvolte e per il personale che ha lavorato e sta lavorando senza sosta per gestire e risolvere i problemi».

Vagnoli non nega il confronto politico, ma ne fissa i confini:
«Se qualcuno vuole attaccarmi politicamente, può farlo su scelte amministrative, su priorità, su progetti. Ma lasciare fuori dal dibattito le tragedie e le emergenze dovrebbe essere un principio condiviso da tutti e chi ha un ruolo da consigliere comunale non dovrebbe permettersi di riportare fatti non corrispondenti al vero».

La conclusione è un appello alla responsabilità collettiva:
«In momenti come questi serve unità, non speculazione».

Uno scontro che, al di là dei toni accesi, riapre il dibattito sul ruolo dei servizi sociali e sul confine tra critica politica e rispetto delle emergenze, mentre la comunità di Bibbiena resta chiamata a fare i conti con le conseguenze concrete dell’episodio.