Politica
Elezioni Arezzo, Alleanza Progressista si presenta alla città: partecipazione, unità e “un patto per il cambiamento”. L’endorsement di Giani
Una sala gremita, volti attenti, applausi convinti. La presentazione di Alleanza Progressista alla città di Arezzo, ospitata alla Casa dell’Energia, è stata molto più di un appuntamento politico: un momento di partecipazione e condivisione che ha restituito l’immagine di una coalizione di centrosinistra determinata a costruire un’alternativa credibile in vista delle elezioni amministrative del 2026.
Sul palco e tra il pubblico, rappresentanti dei partiti e delle liste civiche hanno raccontato un percorso nato da lontano, fatto di confronto, ascolto e lavoro comune. Alla presentazione, tra gli altri, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che in mattinata era intervenuto delineando l’identikit del candidato a sindaco di Arezzo e la consigliera Roberta Casini.
A dare il senso della serata è stata innanzitutto Barbara Croci, segretaria provinciale del Partito Democratico, che ha rivendicato la natura ampia e plurale della coalizione:
«Stasera presentiamo la coalizione. È una coalizione ampia, larga, che intende mettere insieme credibilità, competenze, voglia e capacità amministrativa per dare a questa città la svolta che merita. Ci siamo arrivati con un lungo lavoro, guidato dai segretari dei partiti e da associazioni che hanno partecipato a un tavolo sereno e proficuo. Questo è un patto per il cambiamento, una promessa ai cittadini di Arezzo: rendere concreto quel cambiamento che molti sentono ormai necessario».
Interpellata sull’ipotesi di sondaggi in corso, Croci ha mantenuto un profilo prudente ma aperto:
«Ufficialmente non so nulla, non so se si tratti di iniziative private. Credo però che utilizzare strumenti seri e scientifici sia utile in questo momento delicato. Sono forme di consultazione che possono aiutare a scegliere la migliore candidatura, quella capace di rendere credibile e realizzabile il cambiamento».
Dal Movimento 5 Stelle, il coordinatore provinciale Tommaso Pierazzi ha sottolineato il valore politico e simbolico dell’iniziativa:
«È un momento importante per le forze della coalizione, per le persone che da oltre un anno partecipano a questo percorso, ma soprattutto per la città di Arezzo. Viviamo una fase storica complessa e aver trovato un’intesa su diversi punti può offrire alla città una nuova visione, diversa da quella che i cittadini vedono ogni giorno».
Per Gianni Ulivelli di Casa Riformista, la costruzione dell’alleanza è stata facilitata da un obiettivo condiviso:
«Non è stato difficile, perché fin dall’inizio c’era la volontà di essere alternativi a una giunta che governa da quasi undici anni. C’era uno spirito di coesione tra partiti e associazioni per costruire un progetto e un programma con una visione diversa della città. Stasera è anche l’occasione per evidenziare quattro o cinque punti salienti su cui punteremo».
Un giudizio severo sullo stato della città arriva da Gianni Mutarelli di Alleanza Verdi e Sinistra:
«Il nostro obiettivo è che questa città riprenda la dignità che crediamo abbia perso negli ultimi anni. Manca manutenzione, mancano iniziative e programmazione. Le opere pubbliche sono sotto gli occhi di tutti. Vogliamo una svolta che riparta dalla storia di Arezzo per costruire il futuro».
Sulla stessa linea Franco Dringoli di Arezzo 2020, che ha richiamato il tema della partecipazione e della coesione sociale:
«Siamo partiti dall’esigenza comune di costruire un’alternativa. Confrontandoci sulle linee programmatiche abbiamo trovato molte convergenze: nuove forme di partecipazione, una pianificazione orientata allo sviluppo sostenibile, la difesa delle fragilità, servizi sociali più forti, cura e manutenzione del territorio. È un’evoluzione positiva, quasi naturale, tra forze di ispirazione progressista».
A chiudere l’iniziativa è stato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che ha sottolineato il ruolo strategico di Arezzo nello scacchiere regionale, ribadendo l’importanza della città all’interno delle politiche di sviluppo, coesione e innovazione della Toscana. Poi l’endorsement:
“Una delle caratterizzazioni di Arezzo a livello regionale e nazionale è Rondine Cittadella della Pace: un borgo che stava depauperandosi ha ripreso vita e energia grazie al tema della pace, della tolleranza e il rispetto delle idee e delle religioni. Vedere in questi cinque anni in cui sono stato presidente del Consiglio regionale personalità come il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Liliana Segre, Ministri, sottosegretari è qualcosa unico. Ciò che Rondine anima deve contagiare un clima come quello di stasera. Sono a disposizione per la scelta della candidatura”.
La serata alla Casa dell’Energia ha segnato così l’avvio pubblico di un percorso che punta a unire forze politiche e civiche attorno a un progetto condiviso. Un primo passo, carico di aspettative, verso la sfida delle amministrative 2026.













































