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mercoledì | 04-02-2026

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Politica

Elezioni Arezzo 2026, Moneti: “No a strumentalizzazioni, servono fatti e serietà. Su Giani narrazione impropria”

Sulle elezioni amministrative di Arezzo del 2026 interviene Filippo Moneti, segretario del circolo Saione del Partito Democratico, per chiarire la posizione del centrosinistra aretino e respingere quella che definisce una narrazione impropria e fuorviante, in particolare rispetto al ruolo del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

«Le ricostruzioni giornalistiche sullo stato di salute del centrosinistra aretino e sulle possibili candidature a sindaco rendono necessario un chiarimento. Non per alimentare polemiche, ma per rimettere al centro un principio semplice e fondamentale: politica e informazione devono basarsi sui fatti, sul rispetto delle persone e sulla responsabilità delle parole», afferma Moneti.

Il segretario riconosce la complessità della fase politica, dopo oltre un decennio di amministrazione del centrodestra.

«Sappiamo di essere in una fase complicata. Dopo anni di governo progressista, la città ha vissuto oltre undici anni di amministrazione del centrodestra che hanno segnato una rottura profonda con la tradizione storica, politica e amministrativa di Arezzo».

Proprio per questo, sottolinea, la ricostruzione del centrosinistra non può essere ridotta a un gioco di nomi o correnti.

«Il lavoro che stiamo facendo non è una sommatoria di indiscrezioni, ma una sfida seria che riguarda il futuro della città e che richiede rigore, serietà e rispetto».

Netta la presa di distanza da ogni tentativo di chiamare in causa il presidente Giani attraverso allusioni o presunte valutazioni informali.

«Tirare in ballo il presidente Eugenio Giani con voci o allusioni sui possibili candidati è scorretto. Le istituzioni non sono comparse di uno storytelling, né strumenti da usare per rafforzare ricostruzioni prive di riscontri», dice Moneti.
«Se si parla di ruoli e orientamenti, lo si faccia sulla base di atti e dichiarazioni pubbliche, non di voci più o meno interessate».

Secondo il segretario del circolo Saione, l’uso disinvolto di ipotesi e condizionali rischia di danneggiare il dibattito pubblico.

«Questo gioco di specchi espone ingiustamente persone e soggetti politici e finisce per mettere in difficoltà il centrosinistra, distogliendo l’attenzione dai problemi reali di Arezzo».

Problemi che, aggiunge, emergono chiaramente dagli indicatori su benessere e qualità della vita dopo anni di governo del centrodestra.

«Non è più accettabile assistere ogni giorno a narrazioni costruite ad arte. Così si allontanano i cittadini dalla politica e si perde di vista ciò che davvero conta».

Moneti rivendica quindi il percorso intrapreso dal Partito Democratico insieme alle altre forze progressiste.

«Stiamo portando avanti un lavoro serio, trasparente e strutturato, fatto di idee, programmi, ascolto della società civile e costruzione di relazioni politiche credibili. Un percorso che affonda le radici nella migliore tradizione riformista della città e guarda avanti con responsabilità e concretezza».

L’obiettivo, conclude, è costruire un’alternativa di governo solida e credibile.

«Il centrosinistra aretino sta lavorando a un’alternativa autorevole e competente, capace di rispondere alle esigenze di sviluppo, coesione sociale e servizi di qualità. Ridurre tutto a indiscrezioni o retroscena non aiuta a capire, né a rafforzare la fiducia dei cittadini».
«Continueremo su questa strada: una politica seria, responsabile e orientata esclusivamente al bene comune».